167182064Roma, 8 ott – L’amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, ha le idee chiare: l’Italia e l’Unione Europea devono guardare alla Russia e sviluppare strategie industriali a medio e lungo termine in sinergia con Mosca. “Con la rivoluzione dello shale gas – ha dichiarato l’amministratore delegato di Eni Scaroni – perdiamo altro terreno nei confronti degli Usa: il prezzo del gas per le loro industrie è un terzo del nostro, l’energia la pagano la metà”.

Gli Usa hanno annunciato infatti pochi giorni fa che entro la fine del 2013 supereranno la Russia nella produzione di gas e petrolio, grazie allo shale gas texano. “Dobbiamo cercare altri fonti di gas a buon mercato”, ha dichiarato l’ad di Eni. “Anche l’Europa avrebbe bisogno di un Texas. E a me pare che il nostro Texas dovrebbe essere la Russia”, ha poi aggiunto Scaroni.

Secondo l’amministratore delegato dell’azienda italiana ci sono buone possibilità che gli Usa raggiungano presto l’autonomia energetica grazie allo shale gas. Per l’Eni è quindi necessario guardare alla Russia, che ha la materia prima ma non la la tecnologia di cui dispongono Paesi Ue come l’Italia, per non perdere il passo nei confronti degli Stati Uniti: “La Russia è una fonte quasi inesauribile di energia a basso costo, ha spazi enormi ed è interessata ad avere vicino un’Europa in salute. Le servono mercati di sbocco ma anche competenze, professionalità e imprenditorialità che in Europa abbiamo ma di cui la Russia si è impoverita nel tempo. Le capacità tecniche sono per Mosca un’opportunità per continuare lo sviluppo industriale, senza ridursi ad essere solo un produttore di materie prima”, ha concluso Paolo Scaroni.

Eugenio Palazzini

Commenti

commenti

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here