20140714_video_16030779_largeFarnborough, 16 lug. – “ Aerospazio e Difesa sono le punte di diamante dell’innovazione – ha affermato l’a.d. di Finmeccanica, Mauro Moretti, durante il Farnborough Air Show, annuale vetrina internazionale dell’aeronautica – Alzare questa asticella è una sfida che mi affascina. Ma ci sono troppe cose da fare. Oggi la competizione è fortissima e non abbiamo risorse per investire in tutti i settori. Quindi, quelle che abbiamo, dobbiamo concentrarle su poche cose ad alto valore tecnologico ed alta redditività.”

La rivoluzione di Moretti è racchiusa in queste semplici parole, ma che racchiudono in realtà una precisa visione delle cose. “Capire qual è la parte core business e quale non lo è”. Dopo la decisione a cedere Drs, incentivata anche da un grosso “ostruzionismo” statunitense, Moretti ha annunciato di voler dismettere la Fata, che opera nell’ambito della progettazione e realizzazione d’impianti. “Fata non centra niente con il nostro core business. Non so neppure cosa ci azzeccava prima” sono state le parole del nuovo a.d. Per apprendere invece le sorti di Ansaldo Breda si dovrà invece attendere ottobre e l’esito delle analisi su diverse offerte vincolanti.

mauro-moretti-al-farnborough-airshow-con-finmeccanica-569503Con i risparmi si apre la possibilità all’acquisizione del 50% delle quote di Atr possedute da Airbus per acquisirne il completo controllo. Manovra non da poco se si considera che, ad oggi, il portafoglio ordini di Atr è di 320 velivoli per un valore che supera i 7,9 miliardi di dollari. Il successo di questi aeromobili da trasporto regionale è elevatissimo, solo nel primo giorno di salone infatti sono stati venduti alla compagnia danese Nordic Aviation Capital 75 Atr 42-600 per un valore di 1.55 miliardi di dollari.

Il piglio decisionalista di Moretti si è fatto sentire anche in merito al discusso programma F35. “Dobbiamo fare in modo che la nostra industria non faccia solo parti di strutture, ma anche parti più pregiate. Insomma non faremo carpenteria” sono state le sue stringate, ma molto chiare, parole.

La cura dimagrante imposta non sarà quindi “facile da digerire”. Il processo di accentramento già impostato da Moretti comporta una “divisionalizzazione che permetterà un risparmio di almeno il 20%”. Questo significa che ogni azienda “controllata” al 100% da Finmeccanica diventerà ora una sua divisione. Manovra che non sarà sicuramente gradita dai rispettivi amministratori delegati.

Purtroppo la storia di Finmeccanica insegna che bisogna sempre aspettare che alle parole seguano i fatti, ma il piglio di Moretti che, secondo alcune indiscrezioni, parlando della questione auto blu con uno degli a.d. avrebbe affermato: “Lei con queso fatturato non può viaggiare su una supercar. Sarebbe più consono un triciclo” lascia almeno ben sperare.

 

Cesare Dragandana

 

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