Finmeccanica: l’India annulla il contratto ma accetta l’arbitrato per gli elicotteri Agusta

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L’elicottero militare AW-101 multiruolo a tre turbine da 15 tonnellate prodotto da Agusta Westland di Finmeccanica

New Delhi, 2 gen – L’India ha deciso di annullare il contratto da 560 milioni di euro con Agusta Westland (società del gruppo Finmeccanica) per la fornitura di 12 elicotteri a causa “della trasgressione del Patto precontrattuale di integrità (Pcip) e dell’Accordo stesso con Awil”. Le autorità indiane avevano già sospeso il contratto nel 2013, dopo l’apertura in Italia di un’inchiesta giudiziaria che ha portato alle dimissioni dell’ex numero uno del gruppo Giuseppe Orsi. Il ministero della Difesa indiano ha però accettato la richiesta di Agusta Westland per un arbitrato internazionale che può riaprire l’intero dossier.

Tuttavia Agusta Westland, in una nota per la stampa, ha affermato di non aver ricevuto alcuna comunicazione da parte del Ministero della Difesa indiano per quanto riguarda la cancellazione del contratto. “L’azienda è quindi in grado di commentare al di là di queste voci respingendo le accuse di illeciti e l’intenzione di difendere con fermezza la reputazione della società”, ha detto un portavoce di Agusta Westland.


La controllata di Finmeccanica sta tenacemente combattendo citando una clausola nel suo contratto che ritiene impedisce l’affare venga demolito fino a quando la controversia è stata risolta.

Il contratto era stato sospeso dal governo nel febbraio del 2013 a seguito di alcune indagini della magistratura italiana che avrebbe ravvisato dei reati di concussione nella gestione dell’appalto per la fornitura dei 12 elicotteri. Secondo la giustizia italiana la commessa era stata ottenuta da Agusta Westland pagando alcuni funzionari di alto livello della difesa indiana, compresi i parenti dell’ex capo di Stato maggiore dell’aeronautica indiana Shashindra Pal Tyagi.

Queste accuse hanno prodotto, ad oggi, un mandato di arresto per Giuseppe Orsi, amministratore delegato di Finmeccanica e tutte le già note conseguenze legate ad un appalto che avrebbe dovuto far guadagnare 560 milioni di euro ad una società pubblica. Un affare al momento sfumato che danneggia per riflesso tutta la nostra nazione.

Il governo indiano aveva già pagato una tranche del prezzo contrattuale e preso in consegna tre dei 12 elicotteri. Altri tre sono stati completati prima che il contratto fosse stato sospeso ma non sono stati consegnati, mentre i restanti sei sono prossimi al completamento nella fabbrica di Agusta Westland a Yeovil in Inghilterra.

Giuseppe Maneggio

 

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