libro_fon--400x300Roma, 12 nov. – La formazione come via d’uscita dalla crisi. Sembra essere questo il messaggio che traspare dalle storie raccolte da Massimo Mascini nel suo libro “Dal Fondo in poi – Storie di rinascita al tempo della crisi” edito da “il diario del lavoro”. Il libro racconta infatti le storie più eclatanti raccolte in un campione rappresentativo dei progetto, oltre 1100, finanziati da Fondimpresa.

Fondimpresa è il Fondo interprofessionale per la formazione continua che vanta 159 aziende associate e 4,4 milioni di lavoratori. Solo quest’anno ha erogato 136 milioni di euro solo per le attività di formazione per contrastare la crisi.

Secondo Fondimpresa infatti le imprese in difficoltà possono riconvertirsi e ricollocarsi sul mercato investendo nella formazione del proprio personale per rinnovarne le competenze. Da una sua ricerca emerge che più della metà dei lavoratori che hanno investito sulla loro formazione ha ritrovato un valido impiego: il 50% a tempo indeterminato, il 40% a tempo determinato mentre il restante 10% ha deciso di avviare un’attività in proprio.

Diversi sono gli esempi di ripresa riportati nel libro. Come i 175 lavoratori del petrolchimico di Siracusa riconvertiti al fotovoltaico mediante attività formative di 400 ore o i 160 lavoratori della British Tobacco di Lecce che ora producono carrelli portavivande per velivoli. I dipendenti, molti dei quali non avevano neanche mai visto una macchina a controllo numerico, sono stati inseriti dopo un corso di formazione ed esame di valutazione finale nella ditta Iacobacci che vanta clienti del calibro della Lufthansa. Vi sono poi esempi di ditte come la Oma Sud, che produce componenti aeronautici per Finmeccancia che sfrutta la cassa integrazione imposta dalla crisi per qualificare a rotazione i suoi 140 dipendenti.

In un periodo disfattistico come questo, dove il telegiornale sembra più che altro un bollettino di guerra di piccole e medie imprese ,questa raccolta di testimonianze lancia un semplice ma prezioso messaggio: è investendo nella propria impresa e nelle persone che si esce dalla crisi, non mediante interventi di bassa macelleria. Il problema è che, come evidenziato in altri articoli, è indispensabile che il Paese intero ci creda.

Cesare Garandana

 

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