lavoro produzione industrialeRoma, 12 mar – Balzo della produzione industriale all’inizio dell’anno. Lo segnala l’Istat nel suo bollettino periodico, spiegando che “a gennaio 2016 l’indice destagionalizzato della produzione industriale aumenta, rispetto a dicembre 2015, dell’1.9%. Nella media del trimestre novembre-gennaio l’indice aumenta dello 0,2% rispetto al trimestre immediatamente precedente”. Ancora meglio l’indicatore su base annuale: “Corretto per gli effetti di calendario – sottolineano sempre dall’Istat – a gennaio l’indice aumenta in termini tendenziali del 3,9%” rispetto allo stesso mese del 2015.

Un vero e proprio mini-boom, quello della produzione industriale, nonostante i fondamentali – principalmente Pil e inflazione – siano ancora al palo. La crescita si osserva in vari settori, dai beni strumentali con il +5.7% ai beni intermedi (+2.5%) all’energia che segna +1.8%, mentre rimangono in terreno negativo alimentari (-0.6%), industrie tessili e correlate che retrocedono dell’1.6% e soprattutto l’attività estrattiva che registra -3.9%. A fare la parte del leone, oltre a spiegare buona parte della crescita, è la cavalcata del settore mezzi di trasporto, che segna +10.9% e +20.9% sull’anno. Si ringrazia principalmente Fiat Chrysler, il cui contributo non potrà però durare all’infinito.

E infatti, già nel secondo mese dell’anno potrebbero arrivare delle sorprese. Secondo il Centro Studi Confindustria si rischia un contraccolpo con una crescita rispetto a febbraio dell’anno scorso ad un più modesto +0.1%, che si traduce in un quasi -1% rispetto a gennaio.

Filippo Burla

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