In Italia facciamo meglio anche la birra: volano le esportazioni

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Birrificio artigianale

Milano, 22 ago – Boom delle esportazioni di birra italiana all’estero con un aumento del 27 per cento in quantità nel 2015 rispetto all’anno precedente, e quasi la metà della spedizioni dirette nel Regno Unito dove nei pub si diffonde la presenza delle produzioni artigianali nostrane. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi i primi cinque mesi del 2015, sottolineando che l’effetto-Expo ha contato qualcosa nella promozione della birra made in Italy.

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Birre artigianali italiane

Non solo Expo, in realtà, se è vero che il grande risultato di quest’anno di è costruito nel tempo, con le esportazioni di birra dall’Italia nel mondo triplicate negli ultimi dieci anni, in netta controtendenza rispetto alla crisi. A sostenere le esportazioni – sottolinea la Coldiretti – è infatti anche il boom nella produzione artigianale. Oltre a contribuire all’economia, la birra artigianale rappresenta anche, secondo l’organizzazione agricola, una forte spinta all’occupazione soprattutto tra gli under 35 che sono i più attivi nel settore.

Un settore giovane e segnato da profonde innovazioni: dalla certificazione dell’origine a chilometri zero al legame diretto con le aziende agricole ma anche la produzione di specialità altamente distintive o forme distributive innovative come i brewpub o i mercati degli agricoltori di Campagna Amica.

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Birra artigianale italiana

E anche la ricerca scientifica sta muovendo i primi passi per contribuire all’eccellenza del prodotto nazionale.

Crescono anche i produttori di birra artigianale in Italia, in termini di fatturato, dimensioni, produzioni, volumi. Oltre il 60% dei birrifici guadagna tra i 100 mila e gli 800 mila euro, oltre il 51% si avvale di personale a tempo indeterminato e i volumi di birra prodotti in media in un anno salgono a 445 mila ettolitri, pari al 3,3% degli ettolitri totali di birra prodotti in Italia. “La produzione di birra artigianale inizia a fare bene anche all’occupazione italiana – ha commentato il direttore generale di Unionbirrai, Simone Monettioggi i piccoli produttori crescono e hanno un buon numero di dipendenti a tempo indeterminato. È un settore dove non ci sono licenziamenti”. Sono 750 i birrifici artigianali attualmente presenti in Italia e si trovano soprattutto al nord e al centro.


Una offerta variegata in grado di soddisfare gli otre 30 milioni di appassionati consumatori di birra presenti in Italia dove tuttavia il consumo pro-capite è di 29 litri, molto poco rispetto a Paesi come la Repubblica Ceca con 144 litri pro-capite, l’Austria 107,8, la Germania 105, l’Irlanda 85,6, il Lussemburgo 85 o la Spagna 82. A sostenere la produzione italiana di birra ci sono le coltivazioni nazionale di orzo con una produzione di circa 860mila tonnellate nel 2014 su una superficie complessiva investita di circa 226mila ettari. Del volume di orzo prodotto, circa 90mila tonnellate di granella di orzo è destinata alla produzione di birra.

Francesco Meneguzzo

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