finmeccanicaRoma, 25 ago – Prosegue il consolidamento di Finmeccanica, la società dell’aerospazio e della difesa che da più di un anno è sotto la guida di Mauro Moretti,l’amministratore delegato giunto nella “grande malata” delle partecipate pubbliche dopo i lusinghieri risultati come massimo dirigente di Ferrovie dello Stato.

Intervenendo al meeting di Rimini, l’ad traccia il bilancio del suo operato sino ad ora: “Il mio primo problema è che i conti vadano bene e vanno bene. Chiudere l’anno con un buon utile per la prima volta, solido, non perché abbiamo venduto roba ma perché è l’utile ordinario. Aumentare i flussi di cassa e ridurre il debito: questo è il mio primo problema”. La questione delle cessioni -a partire soprattutto dall’accordo con Hitachi per AnsaldoBreda e Ansaldo Sts- è dunque un tema ancora aperto e all’ordine del giorno. Ma non sarà grazie ad esse se Finmeccanica ritroverà la redditività perduta. Al di là della convenienza o meno delle dismissioni, principalmente dal punto di vista della politica industriale nazionale, il discorso di Moretti segna una cesura rispetto all’atteggiamento di molti manager: ciò che conta è dare una prospettiva ed un respiro di lungo termine, per garantire la sostenibilità e la presenza di una realtà che in molti davano già per spacciata.

Per il momento, i risultati sembano dare ragione all’amministratore delegato. I risultati del primo semestre 2015 confermano che la strada scelta sta pagando dopo anni di drammi di bilancio.

Non solo fatturato, utile e ordini. I conti sono importanti, ma anche la struttura e l’organizzazione interna fanno la loro parte. E’ nota l’intenzione di Moretti di dare una netta virata al modello di governance, abbandonando la logica delle diverse società ma coordinandole tutte sotto un’unica direzione. Un’operazione di accentramento in termini decisionali e operativi volta a ridurre le catene di comando, nonché dare maggiore impulso alle strategie, dal vertice fino alla base. Ora, finalmente, abbiamo anche una scadenza: “Siamo concentrati -ha spiegato sempre Moretti- nel fare di Finmeccanica una sola impresa delle tante che abbiamo e questa cosa avverrà formalmente al 31 dicembre 2015. Dal 1 gennaio 2016 ci sarà la nuova Finmeccanica unica. E questo basta, più di così che devo fare”.

Filippo Burla

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