Aerospace & Defense Meetings

Torino, 23 ott – Alessandro Pansa, amministratore delegato di Finmeccanica lo aveva già affermato in precedenza: ”Con quali strutture finanziare il nostro paese sarà in grado di finanziare lo sviluppo aeronautico se una legge fondamentale come la 808 per l’aerospazio arriva, grasso che cola, a 40 milioni di euro contro i 3 miliardi e 200 milioni dell’analoga norma francese?”. Ora, grazie ad una adeguamento di quella norma, sono in arrivo 30 milioni di euro da dedicare ai programmi di ricerca e sviluppo nel comparto industriale aerospaziale.

Solo per il Piemonte, si parla di un volume di affari di circa due miliardi e mezzo ed il Distretto aerospaziale piemontese, che vanta 7 medio-grandi imprese e più di 200 p.m.i,  è al lavoro per definire un piano di sviluppo nel periodo 2014-2020. L’attenzione è ovviamente elevata: “La prima novità sono gli 11 milioni di euro che arriveranno alle imprese” – ha affermato l’assessore Agostino Ghiglia – “Continueremo  a scommettere sulla piattaforma tecnologica regionale dedicata all’aerospazio e definiremo le priorità del futuro.”

La fruibilità e la destinazione dei fondi, sarà sicuramente argomento di discussione all’Aerospace & Defense Meetings di Torino che si terrà il 23 e 24 ottobre che vedrà rappresentato non solo il Piemonte, forte della presenza di Alenia Aermacchi, Selex ES, Thales Alenia Space e Avio Aero ma anche Lombardia, Puglia, Toscana e Campania.

All’Oval, nella grande area espositiva centrale, le aziende Finmeccanica illustreranno gli ambiti principali in cui i fondi verranno destinati: gli UAS e le cosiddette “green technologies”, volte all’aumento dell’efficienza di volo e quindi alla riduzione dei consumi.

In entrambe i casi protagonista sarà Alenia Aermacchi che presenterà i risultati ottenuti nell’ambito del progetto europeo “Clean Sky” nonché i pannelli d’arredo super leggeri sviluppati per il programma Sukhoi Superjet 100. Mentre nell’ambito dei velivoli senza pilota si punterà al MALE (Medium Altitude Long Endurance) Sky-Y.

Da tutto questo emerge la possibilità di rafforzare il comparto aerospaziale piemontese e nazionale, focalizzando l’attenzione verso le eccellenze tecnologiche che costituiscono una vera risorsa per la Nazione intera. Considerando il volume degli introiti, 1118 miliardi di euro di export nel 2012 per il solo Piemonte, l’importanza industriale strategica ed industriale del settore e le possibilità occupazionali e di crescita, direi che questa è un’occasione che l’Italia non può perdere.

 

Cesare Dragandana

Commenti

commenti

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

cinque × cinque =