poverta3Roma, 29 gen – In Italia tutto va bene, a meno che tu non sia povero, malato, disoccupato o anziano. Per i giovani, ricchi e in salute è però un posto fantastico. L’amara considerazione arriva dopo il rapporto annuale del Consiglio d’Europa di Strasburgo, che denuncia complessivamente circa 180 violazioni della Carta sociale europea in 38 Paesi aderenti.

Per quanto riguarda l’Italia si fa notare l’assenza di un reddito minimo garantito per tutti, le pensioni minime troppo basse, i disastri nell’assistenza sociale e sanitaria, la sicurezza sul lavoro del tutto… insicura, i disoccupati lasciati a se stessi etc.

Si può ovviamente diffidare tanto di questi organismi parassitari europei buoni solo a bacchettare senza fornire mai un aiuto concreto, così come sembra inadeguata la logica stessa dei “diritti”in base ai quali stilare classifiche di merito. Del resto se ci siamo ridotti così è proprio perché “ce lo chiedeva l’Europa”.

Al di là di questo, tuttavia, il rapporto coglie comunque un dato reale, cioè l’involuzione dell’Italia a paese neodarwinista, dove chi è in difficoltà deve solo perire senza fare troppe storie in quanto inadatto alla libera concorrenza.

Giorgio Nigra

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