L’Ue ordina all’Italia: “subito tagli e privatizzazioni”

ddd Bruxelles, 3 dic – Il commissario Ue per l’economia Olli Rehn accusa apertamente l’Italia sul debito: “non state rispettando l’obiettivo. Ora privatizzazioni e tagli alla spesa pubblica”. In un’intervista rilasciata stamani a La Repubblica, Rehn ha dichiarato che il governo Letta deve aggiustare al più presto la finanziaria e il piano di stabilità: “l’Italia deve rispettare un certo ritmo di riduzione del debito e non lo sta rispettando. Per farlo lo sforzo di aggiustamento strutturale avrebbe dovuto essere pari a mezzo punto del Pil, e invece e’ solo dello 0,1 per cento. Ed e’ per questo motivo che l’Italia non ha margini di manovra e non potrà invocare la clausola di flessibilità per gli investimenti”.

Secondo il commissario Ue l’unica strada percorribile prevede un’accelerata riguardo il piano di privatizzazioni, già comunque previste extra-finanziaria dal governo, ed ha sottolineato che “le privatizzazioni daranno un piccolo contributo a migliorare l’efficienza del sistema economico e, forse, a ridurre il debito in parte già l’anno prossimo.” Per il commissario Rehn però privatizzare non basta, servono tagli, e le misure adottate dall’Italia non sono sufficienti: “la spending review è molto importante, ma sarà ancora più importante se riuscirà a mettere in pratica tagli di spesa che abbiano effetto già nel 2014.” Quello dell’Ue suona quasi come un ultimatum, l’Italia deve mollare la presa sul patrimonio pubblico e pagare il debito, iniziando a farlo già dai prossimi mesi: “Le nostre previsioni di febbraio saranno un appuntamento molto importante per l’Italia. Se il governo per quella data ci fornirà risultati concreti e soddisfacenti, ne terremo conto per calcolare i possibili effetti sui margini di manovra a disposizione del Paese”, ha puntualizzato Olli Rehn.

Il richiamo sul debito pubblico da parte del Commissario Ue ha scatenato un’immediata reazione da parte di Renato Brunetta, portavoce dei deputati di Forza Italia, che ha enfatizzato le parole di Rehn chiedendo le “dimissioni immediate di Saccomanni”, reo secondo Brunetta di non aver avviato un vero piano di privatizzazioni. “Il ministro non sta rispettando il ritmo di riduzione del debito previsto dal Fiscal Compact e dal Six Pack”, ha tuonato il portavoce di Fi.


Eugenio Palazzini

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