socializzazioneVicenza, 5 dic – Per una volta non ci troviamo a parlare di lavoro in Veneto solo per i purtroppo frequenti suicidi di imprenditori e operai strangolati dalla crisi.

Si è spento all’età di 72 anni Leonardo Martini, imprenditore vicentino ed ex militante di estrema sinistra, che prima di morire altro non ha chiesto se non che il suo funerale fosse celebrato con rito civile nella sua stessa fabbrica e, in mancanza di figli, lasciare la propria azienda in eredità ai suoi 25 dipendenti.
Così è stato.

L’azienda è la Dioma srl, impresa di media grandezza che dal 1967 lavora con ottimi risultati nello stampaggio di materie plastiche, tanto da poter vantare tra i suoi clienti alcuni grandi marchi del settore automobilistico come Audi e Wolkswagen.
Sono quindi rimasti increduli ma riconoscenti, i 25 dipendenti della piccola fabbrica che ora dovranno rimboccarsi le maniche per il futuro di un’azienda che li vede “padroni” di loro stessi.

Chissà se dopo tanti anni di lotte politiche extraparlamentari, il signor Martini, magari schifato dai tradimenti della sinistra moderna, mentre scriveva il suo testamento pensava ad una sorta di realizzazione del suo romantico sogno socialista… Certo è che il suo gesto rimane comunque lodevole, anche se forse è più vicino alla socializzazione delle imprese dei 18 punti del Manifesto di Verona, che non alla lotta di classe marxista.

Andrea Bonazza

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