Rincari record: come le privatizzazioni dissanguano i cittadini

indexMestre, 6 lug – La Cgia di Mestre ha presentato gli ultimi dati consuntivi sull’incremento dei prezzi nei servizi privatizzati. Nel corso dell’ultimo decennio l’acqua è aumentata dell’85,2%,  i rifiuti dell’ 81,8%, i pedaggi autostradali del 50,1% e i trasporti urbani del 49,6%. Tra le 10 voci prese in esame, solo i servizi telefonici hanno subito un calo: -15,9%. Sempre nel periodo considerato, l’inflazione, invece, è aumentata del 23,1%.

Le assicurazioni sui mezzi di trasporto sono salite del 197,1% (4 volte in più dell’ inflazione), i pedaggi autostradali del 62,7%(1,7 volte in più), i trasporti ferroviari del 57,4%(1,7 volte in più), il gas del 53,5% (2,3 volte in più), mentre i servizi postali hanno subito un incremento del 37,8% pressoché uguale a quello registrato dall’inflazione.

Giuseppe Bortolussi, presidente dell’ente, commenta:

«Segnaliamo che le liberalizzazioni hanno portato pochi vantaggi ai consumatori. Anche perché in molti settori si è passati da un monopolio pubblico ad un regime oligarchico che ha tradito i principi legati ai processi di liberalizzazione. Pertanto, invitiamo il Governo Renzi a monitorare con molta attenzione quei settori che prossimamente saranno interessati da processi di deregolamentazione. Non vorremmo che tra qualche anno molti prezzi e tariffe, che prima dei processi di liberalizzazione/privatizzazione erano controllati o comunque tenuti artificiosamente sotto controllo registrassero aumenti esponenziali con forti ricadute negative per le famiglie e le imprese».


 

Francesco Benedetti

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