sigaro toscanoRoma, 11 set – Non esiste solo l’Italia che subisce i colpi della concorrenza (sleale) dell’estero, ma anche un’Italia che va all’attacco e sfata le favole sulla presunta scarsa competitività ed incapacità di affrontare, quando le armi sono pari, i propri competitori.

E’ il caso di Manifatture Sigaro Toscano, realtà più che ultracentenaria attiva principalmente nella produzione dei preziosi sigari diffusi in tutto il mondo. Nella giornata di ieri, l’azienda diffusa fra Bologna, Lucca e Cava de’ Tirreni ha infatti siglato un accordo per l’acquisto dell’80% di Parodi Holdings, gruppo statunitense fondato a New York nel 1901 dai fratelli di origine calabrese Anthony e Frank Suraci.

“Acquisendo la Parodi Holdings, il sigaro Toscano entra in un mercato difficile, competitivo e stimolante, il primo al mondo”, spiega il presidente di Manifatture Sigaro Toscano, Aurelio Regina. “Oggi il sigaro Parodi torna a casa. Siamo orgogliosi di mantenere una quota di partecipazione del 20% e di essere partner di MST. I sigari Parodi sono nati per iniziativa di un gruppo di emigranti italiani che voleva portare negli USA i prodotti della propria terra: oggi, dopo oltre 100 anni, il loro progetto si realizza compiutamente“, ha invece dichiarato il presidente di Parodi e nipote di Anthony Suraci, Flora Keating Karami Holdings.

A seguito dell’acquisizione, Sigaro Toscano punta a raggiungere i 200 milioni di sigari prodotti annualmente, con una presenza sul mercato estero che raggiunge il 14% della produzione totale.

Filippo Burla

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