Soldi finiti per la cassa integrazione in deroga. E il ministro la cancella

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A partire dal mese di luglio mancheranno le risorse per pagare la cassa integrazione in deroga ai lavoratori. E il ministro Poletti annuncia che sarà eliminata e sostituita con nuovi ammortizzatori sociali.

Roma, 7 mar –  Il neo ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ha ammesso che le risorse per la cassa integrazione in deroga sarebbero sufficienti solo fino a metà anno e si corre il rischio di lasciare scoperti i lavoratori, a partire dal mese di luglio. Che i soldi fossero pochi era notizia già nota, ma dalle parole espresse dal ministro si è avuta la conferma che si tenterà di cancellarla in favore di nuovi ammortizzatori sociali. Poletti pensa a un nuovo strumento di tutela, che dovrebbe essere previsto con il Jobs Act, in via di presentazione mercoledì prossimo da parte del premier Matteo Renzi.

La cassa integrazione in deroga fu introdotta nel 2004, inizialmente in via straordinaria, per affrontare l’emergenza dell’occupazione, visto che la cassa integrazione riguarda solo alcune specifiche categorie di imprese e di lavoratori. Essa può essere richiesta da aziende industriali con meno di 15 dipendenti e da aziende industriali con più di 15 dipendenti, ma che hanno già superato i limiti di durata della cassa integrazione ordinaria e straordinaria.


Il ministro, che ha definito l’esaurimento delle risorse e la situazione drammatica del mercato del lavoro come una “coda velenosa” della crisi,  ha anche annunciato che il governo intende superare la riforma Fornero la quale ha introdotto dei requisiti stringenti per il contratto di apprendistato provocando difficoltà nelle assunzioni dei giovani. L’obiettivo del neo ministro è di semplificare le procedure per le assunzioni. Sempre intervenendo sul tema del lavoro, Poletti  ha dichiarato che il governo è intenzionato a tagliare l’Irpef e non l’Irap.

Ma la novità maggiore e l’interesse verte sicuramente sull’introduzione di un nuovo strumento di protezione dei lavoratori dal rischio di disoccupazione. Ma il problema di dove reperire le risorse sarà ancora in essere. Sostituendo la cassa integrazione in deroga con una nuova indennità non elimina il problema di quanti soldi siano necessari per la riforma, anzi, potenzialmente la amplifica, se i nuovi ammortizzatori sociali dovessero riguardare un po’ tutto il ventaglio dei lavoratori, a differenza della cassa integrazione.

Giuseppe Maneggio

 

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