Vibo Valentia, 26 feb – Oltre 100 anni di storia e da sempre nelle mani della stessa famiglia, quasi 200 dipendenti in una delle zone – la provincia calabrese – più economicamente in difficoltà d’Italia. Eppure le attività del gruppo Callipo continuano a macinare successi, che Filippo – nipote del capostipite Giacinto che nel 1913 creò la conserviera ittica specializzata nella lavoratori del tonno – ha deciso per il terzo anno di fila di spartire con i propri lavoratori.

Il bilancio chiuso a dicembre ha segnato infatti un altro record, con un +9% nel fatturato che ha doppiato la soglia dei 50 milioni di euro. Traguardo tanto più importante se si pensa che il 90% dei prodotti sono commercializzati in Italia, nonostante una domanda interna che ancora fa fatica a riprendersi dopo le massicce dosi di austerità: “Risultati positivi – spiega la Callipo in una nota – che l’azienda ha deciso di condividere, ancora una volta, con i suoi collaboratori premiandoli per il terzo anno consecutivo”.

E così, dopo il premio del 2016 e del 2017, anche quest’anno è arrivato il bonus: 500 euro ad ogni dipendente, più altri 500 a quelli che Filippo Callipo chiama “senatori”: i lavoratori, cioè, in servizio da oltre 25 anni.

“Sono le risorse umane – sottolinea l’azienda – a fare la differenza, a rappresentarne il ‘cuore’, a trasmetterne all’esterno i valori aziendali: è questa la visione che contraddistingue Callipo, da sempre impegnata a valorizzare, riconoscere e premiare l’impegno e la fedeltà dei propri dipendenti. Una visione d’impresa moderna, nonostante il traguardo appena raggiunto dei 105 anni di storia, che mette al centro i dipendenti implementando una politica di welfare seria, articolata e integrata, che mira al benessere dei lavoratori, alla produttività e alla qualità”.

Filippo Burla

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  1. Compro solo Callipo, che giá al tempo salì alla ribalta perchè era un’impresa che non pagava il pizzo, in una terra molto difficile da questo punto di vista. Queste aziende vanno incoraggiante anche se magari il.prodotto costa un qualche decimo di euro in più.

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