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Sei gli istitituti puniti, tra i quali Deutsche Bank e JPMorgan.

Bruxelles, 5 dic – Le autorità europee per il controllo della concorrenza hanno imposto multe per 1,7 miliardi di euro alle banche che hanno formato un cartello per manipolare due dei principali tassi interbancari mondiali”, il Libor e l’Euribor. Il Libor rappresenta la media dei tassi di interesse a cui 18 grandi banche operanti in Gran Bretagna dichiarano di prendere il denaro in prestito, depurato dei livelli più alti e più bassi. L’Euribor si calcola, invece, prendendo in considerazione i dati forniti da più di 40 banche, per lo più da 17 paesi della zona euro, e la domanda è teorica. Ovvero, non a quali tassi di interesse ogni banca prende in prestito il denaro, ma a quale livello lo prenderebbe teoricamente una banca di prim’ordine, con i conti in ordine. Una differente metodologia rispetto al Libor, scelta per tentare di limitare la possibilità di manipolazioni da parte degli istituti finalizzate a nascondere eventuali problemi finanziari e raccogliere così denaro a tassi più bassi.

Gli istituti di credito avrebbero manipolato i tassi interbancari con l’obiettivo di incrementare i profitti. I tassi vengono, infatti, utilizzati per determinare i costi dei mutui, le spese delle carte di credito, i finanziamenti personali, l’andamento dei derivati venduti alle imprese e innumerevoli altri prodotti finanziari.

In un primo momento la principale banca svizzera – Ubs – era stata coinvolta nella vicenda, ma rumors vociferano che avrebbe raggiunto un accordo con le autorità sul perdono pecuniario avendo mostrato collaborazione nelle indagini, un po’ come successo a Barclays per il caso Euribor.

La sanzione, invece, riguarda sei banche, ed è stata annunciata quest’oggi, mettendo fine alle indagini durate più di due anni. Le banche colpite dalla sanzione di Bruxelles sono le francesi Crédit Agricole e Société Générale, la tedesca Deutsche Bank, le britanniche Hsbc e Rbs e l’americana JP Morgan. L’ammontare, secondo l’indiscrezione, sarebbe su centinaia di milioni di euro per ogni istituto coinvolto, con una sanzione che potrebbe salire anche al miliardo di euro per quelli più grandi.

Nello specifico tre istituti – Royal Bank of Scotland, Deutsche Bank e Société Génerale – sono stati multati per aver agito di concerto, mentre per altre tre banche che hanno rifiutano un accordo – Jp Morgan, Hsbc e Crédit Agricole – la pena sarà più pesante.

Prima di questa vicenda, la più grande multa era stata inflitta per abuso di posizione dominante sul mercato alla Intel nel 2009, pari a 1,06 miliardi di euro.

Giuseppe Maneggio

 

 

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