Un invidiabile primato: 15 milioni di italiani senza conto corrente

* Immigrati/ Da domani al via regolarizzazione per colf e badantiRoma, 2 nov – Un recente studio della Confederazione Generale Italiana dell’Artigianato di Mestre ho evidenziato che sarebbero ben 15 milioni gli italiani che non tengono i risparmi in un istituto di credito. Questo potrebbe essere il risultato di una mancanza di fiducia che sta recando un danno alle banche.

Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia di Mestre, ha affermato che le ragioni risiedono alle nostre radici storiche e culturali diffuse in alcune aree del paese. Ma secondo lo studio, molte persone diffidano dall’aprire un conto corrente per via delle alte spese di gestione che non ne rendono appetibile l’apertura. Lo studio in questione è stato effettuato sui dati forniti dalla Commissione europea che ha monitorato il numero di cittadini al di sopra dei 15 anni senza un conto corrente. In Italia, come si diceva all’inizio dell’articolo, sono ben 15 milioni i cittadini senza un conto corrente, un numero pari al 29% degli over 15.

Facendo un paragone con economie a noi simili come Francia e Gran Bretagna, vediamo che gli “unbanked“, cioè coloro senza un conto in banca, sono poco più di 1 milione e mezzo per entrambi (poco più del 3% degli over 15), una cifra nettamente inferiore rispetto a quanto registrato a “casa nostra”. In Germania sono poco più di 1 milione e 400 mila persone che non detengono un conto corrente, circa il 2% degli over 15.

Una questione di fiducia? Per alcuni sì, per altri è solo una questione di costi. Proprio in paesi come Regno Unito e Stati Uniti, vige la convenzione del conto a zero spese con un illimitato numero di operazioni gratuite per il correntista, in netta contrapposizione con il conto corrente italiano, il che giustifica in parte questo studio. Ma potrebbe esserci di più.

Le rencenti dichiarazioni del ministro Saccomanni che vorrebbe ulteriormente abbassare il limite dei pagamenti effettuati in contanti – oggi non oltre i 1000 euro – sarebbe l’ennesimo assist in favore di un sistema bancario avido che ha in Italia i costi di gestione di mutui e conti correnti tra i più alti d’Europa. Inoltre appare del tutto demagogica l’espressa volontà di voler combattere l’evasione introducendo maggior moneta elettronica: un sistema questo che nasconde parecchie insidie non solo legate alla privacy di noi tutti, ma che porta e nasconde in seno il totale e pervasivo controllo dell’emissione del denaro da parte di quegli stessi soggetti privati che già creano denaro dal nulla.

Giuseppe Maneggio


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