Roma, 14 gen – Nell’annus mirabilis 2017 il Bitcoin, le altre criptovalute e la tecnologia blockchain in generale hanno dimostrato qualcosa di drammatico per il femminismo della terza ondata, ed infatti le conclusioni “di genere” di questo fenomeno vengono palesemente ignorate dalle grandi pensatrici alle prese con soffitti di cristallo, egualitarismo d’accatto, femminicidi e parità salariale.

Chi nel 2013 decise di investire – un investimento che sapeva di scommessa, certo, ma non per questo meno pregevole o funzionale – una cifra anche minima in Bitcoin, ha maturato quattro anni dopo quello che possiamo definire, senza ombra di dubbio, uno straordinario profitto economico: una capitalizzazione di 1000 euro allora, oggi aggiunge tre zeri nell’estratto conto. Anche chi ha investito fino a un anno fa ha ottenuto un ottimo ritorno economico. Possiamo quindi affermare che tutte queste persone abbiano avuto un qualche tipo di intelligenza, quantomeno economica, e di lungimiranza. Per la prima volta nella storia, circa un terzo della popolazione mondiale, e cioè chiunque fosse nelle capacità di connettersi ad internet, avrebbe potuto, volendo, informarsi ed acquistare, investire e naturalmente “minare” Bitcoin.

bitcoin per genereMai era esistito un precedente di tali proporzioni per ciò che consideriamo “pari opportunità”. Eppure, alla faccia delle teorie per le quali le donne e gli uomini sarebbero la stessa cosa ed avrebbero le medesime capacità ed identiche possibilità a parità di condizioni, tra i possessori di Bitcoin, meno del 10% è di sesso femminile – ed è una percentuale aumentata parecchio nel corso dell’ultimo anno. Come mai? Non vi era nessun patriarcato che impedisse alle donne di accedere ad un qualunque motore di ricerca, digitare “Bitcoin”, informarsi ed eventualmente investire una piccola cifra. Non vi era nessuna lobby maschilista che potesse anche solo essere a conoscenza del sesso degli investitori ed ostacolarne in qualche , soprattutto all’inizio quando nella maggioranza dei casi era possibile estrarre o acquistare Bitcoin in modo assolutamente anonimo senza che nessuna delle parti conoscesse il nome dell’acquirente, figuriamoci il genere.

Semplicemente, gli uomini sono naturalmente più interessati delle donne a temi quali la programmazione e la crittografia rispetto alle donne, nella stragrande maggioranza nei casi. Ugualmente, essi sono più propensi al rischio, anche quello economico. Questo dato non deve andare a fomentare l’altro lato della medaglia del femminismo della terza ondata, ovverosia quella frangia ugualmente ridicola e composta per lo più da uomini esasperati dalla situazione odierna che ripiegano sul classico “le donne sono inferiori”, ma dovrebbe dare manforte a tutte quelle persone sane di mente, uomini e donne, che sostengono che esistano naturali inclinazioni e sostanziali differenze tra i generi, che a parità di condizioni si comportano effettivamente in maniera differente, per una ragione molto banale: gli uomini e le donne, sono differenti. E andrebbe benissimo così.

Alice Battaglia

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5 Commenti

  1. ha scoperto che l’acqua è bagnata,nemmeno quella calda…
    tranne le nazifemministe,
    tutte le persone che hanno due neuroni nel cranio sanno che uomini e donne sono forse più diversi dentro,che fuori.

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