commercioRoma, 23 dic – L’Istat ha comunicato oggi i dati relativi alle vendite nel nostro paese; per il settore del commercio un trimestre ancora in calo (agosto-ottobre) sul trimestre precedente dello 0.3%.

Il differenziale sull’anno sancisce un costante andamento negativo dello 0.8% rispetto al 2013; gli italiani stringono la cinghia sui beni di consumo (-1%) e confermano preoccupazione persino sul fronte alimentare (-0.5%).

Da segnalare la tenuta della grande distribuzione, a fronte del costante crollo del mercato al dettaglio, che anno su anno perde ancora un secco 1.5%. Nel complesso, nei primi dieci mesi del 2014, gli Italiani hanno ridotto i propri consumi interni di un ulteriore 1.3% rispetto allo scorso anno. I dati statistici confermano così il fallimento delle politiche del governo Renzi, l’inutilità della mancia elettorale targata 80 euro, l’abbandono delle pmi, e l’assenza di strategie economiche capaci di tirare fuori l’Italia da una stagnazione ormai cronica e non più di crisi.

Ogni dato suggerisce come il nostro sistema necessiti di un maggiorato rapporto fra moneta circolante e distribuzione del lavoro, ma l’alleanza Renzi-Troika conferma di voler andare nella direzione opposta: legge di Stabilità e Jobs Act tratteggiano infatti un clima precarizzante e depressivo ben inserito nell’ormai nota disciplina dell’austerity.

Giacomo Petrella

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