Vino: l’Italia sorpassa la Francia, è primato mondiale

 

vino triRoma, 4 nov – In alto i calici, la vendemmia si è quasi conclusa e l’Italia nel 2013 è il primo produttore al mondo di vino. “Con una produzione stimata attorno ai 45 milioni di ettolitri l’Italia supera la Francia, che si ferma a 44 milioni di ettolitri, e conquista nel 2013 il primato mondiale”, a cantare vittoria è la Coldiretti che sottolinea anche l’aumento dell’export. La vendita di vini italiani all’estero è infatti in forte crescita, con un incremento registrato del 9% rispetto al 2012 e con il valore delle vendite che ha segnato un record storico raggiungendo per la prima volta i 5 miliardi di euro. Lo spumante italiano in particolare registra un aumento in valore del 18% togliendo spazi di mercato allo champagne. Tra i Paesi che apprezzano di più il vino italiano al primo posto si attestano gli Stati Uniti che hanno inoltre aumentato le importazioni del 10% e al secondo la Germania, con una crescita del 9%. Ma colpisce in particolar modo il costante incremento delle vendite in Paesi come la Russia (+23%) e la Cina (+6%). In totale il Made in Italy registra un aumento del 10% nel valore delle esportazioni di vino. Mentre tra i maggiori produttori mondiali sul terzo gradino del podio si piazza la Spagna, al quarto gli Stati Uniti e al quinto una sorprendente Cina che è il Paese con maggiore crescita del consumo di vino.


L’ottimale maturazione delle uve in Italia è dovuta soprattutto agli effetti climatici, nel 2013 abbastanza buoni per l’uva tricolore e affatto favorevoli in regioni francesi fondamentali per la produzione del vino come il Bordeaux. Per la Coldiretti questi sono “gli effetti di un fine estate pazzo che ha determinato una rivisitazione in aumento della produzione nazionale dell’8 per cento mentre per quella francese la crescita è stata ridimensionata al 3,9 per cento rispetto ai 41,9 milioni di ettolitri del 2012”. Ecco spiegato dunque il sorpasso italiano. Non soltanto quantità però, a crescere è anche la qualità media dei vini italiani visto che oltre il 40% della materia prima sarà infatti destinata ai 331 vini Doc o Docg. Una ricerca dell’Istituto Marchigiano di Tutela Vini e dell’Università Politecnica delle Marche ha inoltre evidenziato che sulle riviste specializzate i vitigni autoctoni ottengono il 76% rispetto a quelli internazionali. Il Gallo Nero batte il galletto francese, prosit.

Eugenio Palazzini

 

 

 

 

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