Madrid, 11 ago – Dall’anno scorso in Spagna sono quadruplicati gli immigrati. Certo i numeri sono ben lontani da quelli di casa nostra, dove dall’inizio dell’anno sono sbarcate 96.930 persone, ma l’Oim, l’agenzia Onu per le migrazioni, afferma che dall’inizio dell’anno sono arrivati 8.385 immigrati sulle coste spagnole. L’ultimo sorprendente sbarco è avvenuto nella giornata di ieri quando a Cadice un gommone è approdato su una spiaggia affollata di turisti. Appena toccato terra le persone a bordo si sono date alla fuga, ma la polizia ne ha fermati e identificati una decina dei 30/40 sbarcati.

La cifra fornita dall’Oim è quattro volte superiore rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, e che potrebbe, da qui alla fine dell’anno, uguagliare il numero di profughi che ospita la Grecia. Perché in Grecia dall’inizio dell’anno sono stati registrati 11.713 arrivi, ben al di sotto dei 160.888 registrati nello stesso periodo del 2016. La Spagna si candida così a diventare il secondo Paese di approdo degli immigrati, che contrariamente a quelli che arrivano in Italia, partono dal Marocco e non dalla Libia.

Non è solo il mare a portare sedicenti profughi in Spagna. Gli arrivi ci sono anche via terra. E non a caso le aggressioni e i tentativi di assalto ai valichi di Ceuta e Melilla negli ultimi tempi si sono moltiplicate. Proprio a Ceuta questa notte circa 250 migranti provenienti dall’Africa Subsahariana, hanno tentato un nuovo assalto alla frontiera nella zona di Finca Berrocal, un punto considerato vulnerabile ai controlli perché non completamente coperto dalle telecamere di sorveglianza.

Ma l’assalto non è andato a buon fine, perché la polizia spagnola che insieme alle forze marocchine presidia i varchi dell’enclave spagnola li ha fermati e respinti. L’assalto dei giorni scorsi, quando in 300 riuscirono a passare giocando sul fattore sorpresa, è servito loro per alzare la guardia. In totale, secondo i dati Oim, in Europa nel 2017 sono arrivate 116.692 persone. Di queste 2.405 sono morte. Circa l’83% è arrivato in Italia. Seguono Grecia, Cipro e Spagna.

Anna Pedri

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