L’attacco di Parigi a due giorni dal voto. L’Isis rivendica

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attentato Parigi (ANSA/AP Photo/Kamil Zihnioglu)

Parigi, 21 apr. – Sono stati riaperti questa mattina alle sette gli Champs-Élysées di Parigi, dopo che ieri sera una sparatoria ha fatto ripiombare la Francia nell’incubo terrorismo. A due giorni dalle elezioni presidenziali. Attorno alle 21 di ieri sera a Parigi un uomo è arrivato in macchina sull’avenue degli Champs-Élysées e ha cominciato a sparare ai poliziotti. Uno di loro è morto e altri due sono rimasti feriti gravemente. L’uomo poi è ripartito e ha cercato di investirne altri, ma è stato ucciso dagli stessi agenti.

L’attacco è stato poco dopo rivendicato dall’Isis mediante l’agenzia Amaq, affiliata allo Stato Islamico, in quella che è già stata definita una maniera assai anomala. Troppo rapida e precisa rispetto alla cronaca dei fatti, dichiarando più di quanto diffuso dalle informazioni ufficiali.

“Siamo convinti” che quello di stasera sugli Champs-Elysées è stato un assalto di “tipo terroristico”, ha dichiarato il presidente francese Francois Hollande appena saputo della sparatoria, promettendo “vigilanza assoluta rispetto al processo elettorale”. L’attacco è avvenuto mentre gli 11 candidati delle elezioni di domenica stavano partecipando all’ultimo dibattito televisivo pre-voto, sul canale tv France 2. Per i primi 40 minuti del dibattito non è stato fatto alcun cenno a quanto stava succedendo sugli Champs-Élysées. Marine Le Pen, Francois Fillon e Benoît Hamon, hanno annullato i loro appuntamenti elettorali previsti per oggi.

E la conferma che l’attentatore fosse una persona nota ai servizi di sicurezza, è arrivata nella notte. Il procuratore della Repubblica francese Francois Molins ha riferito che l’identità del terrorista è stata stabilita ma non diffusa per non compromettere le indagini in corso. Sull’Audi da cui l’uomo è sceso, però, è stato ritrovato il libretto di circolazione, intestato a un uomo di nome Karim C. di 39 anni, stando a quanto scrive Le Parisien. Nella casa di Parigi dell’uomo la polizia ha avviato le perquisizioni. L’agenzia Amaq, nella sua anomala rivendicazione, ha fornito il nome del terrorista, indicandolo con il nome di battaglia di Abu Yusuf al-Beljiki, cioè il belga. Lo stesso nome compare tra quelli schedati per aver tentato di colpire due poliziotti con un’arma. Era il 2001, l’Isis non c’era ma c’era alQaeda. La polizia sostiene che l’assalitore aveva scritto recentemente su Telegram di voler uccidere degli agenti di polizia.

Di seguito la fotogallery di come le prime pagine della stampa francese parlano dell’attentato.


 

 

 

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