obama_lies1Washington, 10 dic – Alla notizia di aver fabbricato prove false sulle armi di distruzioni di massa per poter invadere l’Iraq, George W. Bush è stato giustamente coperto di vergogna eterna. Nel caso di Obama, si potrebbe intanto cominciare a togliergli il premio Nobel per la pace. Sarebbe un inizio.

Il comportamento dell’attuale amministrazione americana circa la situazione siriana non sarebbe stato molto differente da quella cattivissima e repubblicanissima di Bush nei confronti dell’Iraq, almeno a sentire uno dei più noti giornalisti investigativi statunitensi, il premio Pulitzer Seymour Hersh. In un lungo articolo pubblicato dalla London Review of Books, il giornalista ha accusato il governo americano di “deliberata manipolazione” delle notizie di intelligence sulle armi chimici in Siria.

Secondo Hersh, la Casa Bianca avrebbe “selezionato le informazioni dell’intelligence” per accusare il presidente siriano, Bashar al Assad, di aver utilizzato gas sarin contro i civili, il tutto al fine di costruire la giustificazione per un eventuale attacco militare nel Paese. Il giornalista fa notare come il gruppo jihadista Al-Nusra, sarebbe in grado di produrre grandi quantità di gas sarin, al contrario di quanto affermato dalla Casa Bianca, secondo cui, in Siria, solo Assad ne avrebbe le capacità. Hersch cita inoltre l’opinione di un esperto di armi, secondo cui quelle usate per colpire i civili sarebbero stati ordigni improvvisati, e non missili dell’arsenale del regime.

Secca la smentita della Casa Bianca: “L’intelligence ha chiaramente detto che solo il regime di Assad può essere indicato come il responsabile dell’attacco con le armi chimiche del 21 agosto. L’idea che ci sia stato uno sforzo per soffocare spiegazioni alternative inesistenti è semplicemente falsa”, ha detto Shawn Turner, portavoce del Director of National Intelligence.

 

Commenti

commenti

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here