Charlie Hebdo Sharia HebdoParigi, 7 gen – Attacco armato alla redazione di Charlie Hebdo. Secondo le prime ricostruzionei, due uomini incappucci hanno fatto irruzione nella sede del giornale satirico, armati di mitra ak-47 kalashnikov e di un lanciarazzi. I morti sarebbero almeno dodici, di cui due agenti di polizia. Cinque i feriti. Altri impiegati si sono rifugiati sul tetto. I terroristi sono riusciti a scappare.

Non è la prima volta che la rivista satirica finisce sotto attacco. Tre anni fa, dopo che la redazione aveva deciso di nominare Maometto come direttore e rinominare il numero in uscita “sharia Hebdo”, una bomba aveva distrutto la sede del giornale.

Al Baghdadi vignetta Charlie HebdoNon è da escludere che la matrice dell’attentato sia ancora la stessa, dato che quindici minuti prima dell’attacco sul profilo twitter della testata era comparsa una vignetta sul capo dell’Isis, Abu Bakr al-Baghdadi. Inoltre, sulla copertina del numero attualmente in edicola è ritratto lo scrittore Michel Houellebecq, il cui romanzo, “Sottomissione” -che delinea una storia distopica sulla Francia del 2022 governata da un presidente musulmano che impone la legge coranica- non è ancora uscito ma già promette di far nascere polemiche sul tema dell’immigrazione islamica.

Sono passati solo pochi giorni dalla serie di tre attacchi ravvicinati, anch’essi con un comune denominatore da ricercarsi nell’integralismo islamico, che hanno insanguinato la Francia verso il finire dello scorso anno.

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  1. […] Immediato l’intervento della polizia, allertata dagli stessi giornalisti che si trovavano all’interno della redazione. Dopo un minuto e mezzo dal primo segnale di allarme lanciato sui social da uno stagista, gli agenti hanno fatto irruzione nell’edificio e hanno portato via l’uomo, che nel frattempo aveva cercato di nascondersi. Anche l’Fbi è giunta sul luogo della sparatoria e ha consigliato a residenti e a quanti vivono la zona per motivi di lavoro di rimanere all’interno delle proprie abitazioni e nei negozi finché tutto non fosse finito e messo in sicurezza. La sparatoria si è verificata quando ad Annapolis era primo pomeriggio, ed è stato impossibile non richiamare alla mente quella mattina di gennaio 2015 quando a Parigi è stata assaltata la sede di Charlie Hebdo. […]

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