Attentato a Beirut: morto l’ex ministro Muhammad Shatah

shatahBEIRUT, 28 dic. – Secondo una nota del ministero della sanità libanese sarebbe a 5 morti e 70 feriti il bilancio delle vittime dell’attentato avvenuto ieri mattina. Verso le 9.40 ora locale un’autobomba parcheggiata in piazza Starco, in prossimità dell’Four Season Hotel, è esplosa colpendo oltre ai passanti  anche l’ex ministro Muhammad Shatah e la sua guardia del corpo che, a bordo della propria vettura, morto mentre si trovava a bordo della sua auto, si stava dirigendo ad una  riunione della coalizione dell’opposizione parlamentare in un palazzo poco lontano dal luogo dell’esplosione.


Muhammad Shatah, era il leader dell’opposizione parlamentare nota per le sue ostilità nei confronti di Hezbollah e ad ogni posizione filo-iraniana. Shatah, che era considerato l’ex braccio destro di Saad Hariri, era stato incaricato di gestire le relazioni politiche e con i media proprio in sostituzione dell’ex premier che risiede da tempo all’estero proprio per il timore di attentati.

Qualche minuto prima della fatale esplosione Shatah aveva lanciato un tweet molto duro contro il regime di Assad e degli Hezbollah.

Ora, mentre le televisioni mostrano gli effetti dell’esplosione, tra corpi in fiamme, auto devastate e vetri in frantumi, i soccorritori accorsi in aiuto dei feriti lasceranno lo spazio agli investigatori per le relative indagini che, inevitabilmente, non faranno in tempo a sedare le polemiche e le varie accuse che ne deriveranno, soprattutto in considerazione del passato politico dell’ex ministro.

Cesare Dragandana

 

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