resizer.jspBruxelles, 19 nov – Tra le centinaia di immigrati che ogni giorno approdano nelle nostre coste, potrebbero infiltrarsi terroristi di Al Quaeda o di altri gruppi jihadisti.

Ad sostenerlo è il ministro degli Esteri Emma Bonino, che punta dritto il dito contro la Libia: “uno Stato ormai fallito”, spiega il ministro, “che si trova in una situazione molto delicata e agisce come una sorta di canale aperto attirando una vasta gamma di traffico”. Eppure la guerra a Gheddafi, proclamata in pompa magna, avrebbe dovuto portare benessere ai libici ma, soprattutto, più sicurezza agli europei. Così non è stato e nessun leader si è assunto le responsabilità di un memorabile fallimento diplomatico.

Per la Bonino, l’eccesso di flussi migratori sta creando instabilità sotto il profilo della sicurezza: “Il problema della sicurezza è sempre più grave, e sarà esaminato in modo più approfondito in un incontro tra Cops ( Comitato politico e di sicurezza dell’UE ) e Cosi (Comitato permanente per la sicurezza interna ) in modo da lavorare insieme o in linea con tutti i ministri europei. Questo lavoro continuerà perché vi è la consapevolezza che non si tratta più di una questione di ripartizione degli oneri, di chi prende in maggior numero di rifugiati. E ‘una questione molto più seria”.

“L’intera costa del sud del Mediterraneo è in uno stato di instabilità, con conseguenze che non possono essere affrontate dall’Italia da sola o tanto meno dalla sola Malta. Mi sembra che ci sia sempre maggiore consapevolezza di questo. Dobbiamo lavorare molto” – ha concluso la Bonino.

Michael Mocci

 

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