Casa Le Pen: Marine e Jean-Marie a colloquio. Ma non c’è accordo

marine-le-pen-et-son-pere-jean-marie-le-penParigi, 17 set – Ancora nessuna novità nella lite fra padre e figlia alla guida del Front national. Eppure Marine Le Pen e suo padre, il cofondatore del partito Jean-Marie, si sarebbero visti lo scorso 3 settembre, per cercare di trovare un compromesso (il giorno successivo, invece, Le Pen avrebbe avuto contatti con la nipote, Marion Maréchal-Le Pen).

Questo, almeno, è quanto rivelato da Le Monde, che parla di un incontro sollecitato da Marine e avvenuto nella sua casa a La Celle-Saint-Cloud. Secondo le indiscrezioni, la proposta della leader del Fn al patriarca è stata questa: mantenimento della carica di presidente onorario ma rinuncia alla presenza nell’ufficio esecutivo e nell’ufficio politico del partito (il primo conta i nove maggiori dirigenti del Front national, il secondo ha una quarantina di membri).

L’incontro è durato diverse ore, ma non si è trovato alcun accordo. “Mi è stato proposto di mantenere il titolo di presidente onorario senza i compiti che erano legati a questo ruolo. La sola concessione che ero pronto a fare era di lasciare l’ufficio esecutivo”, ha spiegato Jean-Marie.

Contattata dalla stampa, invece, Marine ha negato: “Non ho mai proposto che Jean-Marie Le Pen conservi la presidenza onoraria, tenuto conto del mio rispetto assoluto per il voto degli aderenti”. Sull’esistenza di un incontro con il padre, però, non è arrivata alcuna smentita: “Questo fa parte della mia vita privata”.


Interrogato sulla questione, l’esponente “marinista” Florian Philippot ha commentato: “La riconciliazione personale fra un padre e una figlia non mi riguarda, non riguarda nessuno di noi. Per quanto riguarda la politica, invece, non si tratta di ‘riconciliazione’, è questione di chiarezza, di convinzione e di valori. Da questo punto di vista, le cose sono estremamente chiare”.

Adriano Scianca

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