ReferendumRoma, 16 marzo – Sale la tensione in Crimea a poche ore dal referendum, indetto per chiedere l’indipendenza della regione dall’Ucraina. Secondo quanto riportato dal giornalista Fausto Biloslavo, esperto inviato di guerra che sta seguendo la questione ucraina per conto de Il Giornale, questa sera, pochi minuti dopo le 22 ora italiana, un commando armato composto da una trentina di uomini ha fatto irruzione nell’hotel Moskva, nella capitale crimea Simferopoli, dove sono alloggiati i giornalisti delle principali testate mondiali e gli osservatori del Parlamento europeo inviati per monitorare il regolare svolgimento del referendum.

 

Secondo quanto riferito dallo stesso Biloslavo, in collegamento telefonico con la redazione del giornale, il commando si sarebbe diretto verso il quarto piano dell’albergo, dando l’impressione di cercare “qualcuno o qualcosa”. Dopo aver effettuato la ricognizione i militari hanno sequestrato alcune videocamere e macchine fotografiche dei giornalisti presenti, prelevando e distruggendo le memory card. Secondo le prime indiscrezioni trapelate gli autori del raid sarebbero uomini degli Specnaz, ovvero i reparti speciali dell’esercito russo, ma le notizie al momento appaiono frammentate e confuse.

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