imagesRoma, 15 nov – Impazza un po’ ovunque la polemica sull’antisemitismo particolarmente acuita dall’affaire Dieudonné. Nella parte finale della puntata del 13 gennaio della “Zanzara” , programma di attualità di Radio 24, è nata una forte discussione tra i due conduttori, Cruciani e Parenzo, a proposito della censura che sta subendo il comico francese.

Tutto inizia con l’intervento di un ascoltatore che prende le difese di Dieudonnè: “Ha una comicità cinica che attacca tutti, non solo gli ebrei”. Immediatamente Parenzo stizzito replica: “Sono contrario a qualunque tipo di comicità che faccia leva sugli stereotipi più biechi”. Quando l’ascoltatore gli fa notare che non esiste satira che non si fondi su uno stereotipo, Cruciani coglie la palla al balzo e si scatena contro Parenzo: “Fosse per te chiuderesti anche La Zanzara! Per te qualsiasi cosa riguardi la libertà di pensiero e di espressione cade quando si parla di ebrei. Viva Dieudonnè! Lo voglio in Italia, magari vicino a una sinagoga!” A questo punto Parenzo in tono oracolare: “Che venga pure, gli facciamo il regalino… Non c’è libertà quando c’è odio”. L’acceso dibattito si conclude con Cruciani che pressa: “Io lo so che tu sei d’accordo con me ma non lo puoi dire perché fai parte della grande famiglia ebraica, Dieudonnè può dire quel che vuole”. Parenzo risponde: “Sì, ma a casaccia sua”. La disputa termina quando un altro ascoltatore interviene per ammonire Parenzo: “Non se ne può più del tuo buonismo di m****”.

Ma la polemica sull’antisemitismo è viva anche al di là dell’Atlantico ma questa volta il nemico da combattere è addirittura defunto. Si tratta dunque di una damnatio memoriae. Nel corso della cena di gala del National Board of Review, uno degli eventi che anticipano la consegna degli Oscar, Meryl Streep, chiamata sul palco per premiare l’attrice Emma Thompson, si è esibita in una filippica contro Walt Disney definito “antisemita, misogino”, “gender bigot”, un bigotto del sesso, “appoggiava un gruppo impegnato a fare azione di lobby nella nostra industria contro gli ebrei”. La Streep ha poi citato una lettera che Walt Disney avrebbe scritto ad un’aspirante animatrice: “Le donne non fanno alcun lavoro creativo nella preparazione dei cartoni per lo schermo. Questo compito viene svolto interamente da giovani uomini”.

Tutto questo mentre in Francia, dietro espressa richiesta di Hollande e del ministro Valls, Dieudonnè non ha potuto esibirsi in alcune tappe della sua tournée ed è stato costretto a cambiare show: il prossimo sarà una parodia dello stesso presidente Hollande.

Così, come al solito, lo scontro tra fazioni è stato sterile e la democrazia ha ricondotto tutto nell’alveo del pensiero unico.

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