Duello di missili tra Israele e Siria. Damasco non tollererà altre incursioni

il raid israeliani in siriaDamasco, 17 mar – La tensione è alle stelle tra Siria ed Israele, nella scorsa notte il sistema missilistico di difesa israeliano è stato attivato per coprire la ritirata di velivoli della Heyl Ha’Avir, l’aviazione militare israeliana, che rientravo da un raid in territorio siriano. Un missile modello Arrow-3 dedicato alla difesa anti razzo è stato lanciato per intercettare uno dei missili S-300 ( SA-5 “da questa parte del muro” ) sparato dalle forze di difesa siriane dopo che una squadriglia di caccia israeliani aveva sconfinato nello spazio aereo di Damasco per colpire, come si legge nel comunicato di Tel Aviv: “una fornitura di carattere strategico”, “sistemi sofisticati di combattimento di fabbricazione iraniana destinata all’Hezbollah libanese” la cui milizia è oggi impegnata nel contrasto al terrorismo di Isis e Al-Qaeda/Al-Nusra in Siria. Una “notte drammatica” la descrive la radio militare israeliana, scatenata tuttavia dalla palese violazione dello spazio aereo siriano da parte di Israele che, dall’inizio della guerra in Siria, non ha mai smesso di sfruttare l’impegno della difesa siriana ad oriente per colpire alla schiena la repubblica araba ed assicurarsi posizioni di vantaggio sul Golan occupato e inviare i caccia anche a pochi chilometri da Damasco.

Arrow-3 in azione in israeleCome da prassi al fatto si sono susseguite smentite e accuse tra le parti con i portavoce della difesa di Tel Aviv che smentiscono in toto che anche un solo velivolo con la stella di Davide sia stato sfiorato ed i Siriani che affermano d’aver abbattuto almeno un caccia sionista e di averne danneggiato un’altro. Di certo c’è pero che il sistema Arrow è concepito per la difesa balistica da missile e gli S-300 sono missili superficie-aria con un raggio d’azione anche di 2/300 chilometri per la difesa da, o l’attacco a velivoli. Due sistemi non offensivi quindi, o meglio non utilizzati per attacchi al suolo, il cui utilizzo la scorsa notte, lascia facilmente immaginare uno scenario in cui la pattuglia aerea israeliana intercettata e bersagliata dai missili siriani sia dovuta ripiegare in territorio amico con l’ausilio degli Arrow per “pulire” la scia dei caccia dai missili siriani. Il raid israeliano si è concentrato contro posizioni dell’esercito siriano tra Homs e Palmira, afferma Damasco, ed ha colpito i soldati della Repubblica Araba coi come gli ultimi due raid avvenuti lo scorso 22 febbraio, contro un convoglio fuori Damasco ed un mese prima, il 13 gennaio, contro un aeroporto ad ovest della capitale siriana effettuato con missili israeliani. Senza contare la pressione esercitata sulle alture del Golan in cui l’artiglieria israeliana ha di recente ingaggiato l’esercito siriano.

S 300 sirianiIntanto a Damasco il Comando Generale dell’Esercito e alle forze armate ha confermato che gli aerei israeliani erano almeno quattro di cui uno abbattuto. I quattro velivoli israeliani avrebbero violato lo spazio aereo siriano nella zona di al-Breij attraverso i territori libanesi alle 02:40 ora locale puntando su un sito militare vicino a Palmyra nella campagna orientale di Homs. Il comando siriano ha anche rilasciato una dichiarazione dove afferma che: “Quello israeliano è un palese atto d’aggressione che dimostra come il nemico sionista supporti le bande terroristiche di Isis nel disperato tentativo di sollevare il loro morale deteriorato e distogliere l’attenzione dalle vittorie che l’esercito arabo di Siria sta facendo contro le organizzazioni terroristiche “.


Alberto Palladino

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3 Risponde a Duello di missili tra Israele e Siria. Damasco non tollererà altre incursioni

  1. Anonimo 20 marzo 2017 a 12:15

    “Una “notte drammatica” la descrive la radio militare israeliana, scatenata tuttavia dalla palese violazione dello spazio aereo siriano da parte di Israele che, dall’inizio della guerra in Siria, non ha mai smesso di sfruttare l’impegno della difesa siriana ad oriente per COLPIRE ALLA SCHIENA la repubblica araba ed assicurarsi posizioni di vantaggio” (maiuscolo mio).
    A futura memoria dei (pochi) lettori del primato nazionale che stimano Israele e le sue capacità militari (senza contare chi stanno foraggiando..). Non è la tecnologia che fa un esercito.

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  2. Anonimo 20 marzo 2017 a 22:29

    Sono delle teste di minchia quei sionisti …. Sono abituati a far quello che vogliono a casa degli altri …. ma anche se popolo,eletto arriva sempre quello del formaggio …

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  3. Gigi 20 marzo 2017 a 22:32

    Sono delle teste di minchia quei sionisti …. Sono abituati a far quello che vogliono a casa degli altri …. ma anche se popolo,eletto arriva sempre quello del formaggio …

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