Damasco, 11 apr – Alta l’allerta nei cieli sopra la Siria. Eurocontrol, l’agenzia internazionale di controllo del traffico aereo, ha avvertito le compagnie aeree di esercitare cautela nel Mediterraneo orientale a causa del possibile lancio di attacchi aerei in Siria nelle prossime 72 ore. Il rischio è quello di incappare in un missile terra-aria o da crociera, nel caso gli Stati Uniti decidessero di compiere un’azione militare in Siria.

Eurocontrol avverte anche del rischio di un disturbo alle apparecchiature di radionavigazione. Le informazioni diffuse si basano sul contenuto di un documento dell’Agenzia europea della sicurezza aerea, che ritiene tra le zone a rischio anche lo scalo cipriota di Nicosia.Sono infatti alte le probabilità che il presidente americano Donald Trump e gli alleati occidentali decidano l’intervento militare in segno di rappresagliaverso il presidente siriano Bashar al Assad, ritenuto responsabile dei presunti bombardamenti con armi chimiche nella zona di Douma. Un’ipotesi, quella del raid punitivo che si è rafforzata dopo il mancato accordo al Consiglio di sicurezza dell’ONUsulla creazione di una commissione d’inchiesta.

Che l’intervento militare occidentale in Siria si stia avvicinando lo dicono i fatti delle ultime ore. Ma lo dice anche l’annullamento di un viaggio già programmato in America Latina da parte di Trump, che avrebbe dovuto svolgersi verso la fine di questa settimana. Trump ha fatto sapere che preferisce rimanere a Washington per concentrarsi sulla situazione siriana, studiare i vari dettagli con gli esperti militari e coordinare le azioni con gli altri Paesi alleatiin Occidente, in primis la Francia.

Gli unici voli commerciali che a partire dalle 01.15 di questa nottesolcano i cieli della Siria, secondo i dati diffusi dal sito di monitoraggio dei voli FlightRadar24, sono quelli di Syrian Air e della libanese Middle East Airlines. Gli enti dell’aviazione di Paesi come Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Germania negli ultimi giorni hanno emanato avvertimenti contro le compagnie aeree che entrano nello spazio aereo siriano, invitando la maggior parte dei vettori a evitare l’area per il rischio di un possibile e imminente attacco.

Anna Pedri

 

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