auto bruciateParigi, 16 lug – Il 14 luglio, come tutti sanno, è festa nazionale in Francia: la Repubblica celebra se stessa in pompa magna con parate, fuochi d’artificio e appuntamenti istituzionali.

Non sarà quindi un caso se nelle caotiche banlieue francesi, proprio il giorno della festa di quello Stato che immigrati e figli di immigrati rifiutano sia stata una delle più turbolente dell’anno.

Nelle notti del 13 e 14 luglio sono infatti state date alle fiamme 271 autovetture, mentre sono 603 le persone finite agli arresti. Sono dati riportati dal ministero dell’Interno.

In generale, il numero di auto bruciate è in aumento del 23% rispetto al 2014, quello degli arresti addirittura del 68%. Per le due notti di metà luglio sono state interrogate 723 persone.

“Erano vestiti di nero, correvano in tutte le direzioni. Alle 1.30 hanno bloccato rue Henri-Dunant con uno scooter incendiato”, ha detto a Le Parisien Marie, un’abitante di uno dei comuni dell’Île-de-France particolarmente colpito dal vandalismo incendiario.

Dispersi dalla polizia, i “giovani” – così i giornali francesi chiamano le bande etniche che terrorizzano le periferie – sono tornati verso le 4.30. Continua Marie: “hanno bloccato di nuovo rue Henri-Dunant con un’auto in fiamme e hanno fatto la stessa cosa in avenue de Fouilleuse. Questa qui ha bruciato tanto e per molto tempo, le fiamme sono arrivate a 6 metri di altezza”.

Giorgio Nigra

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