Roma, 12 ott – Geoge Weah, ex campione del Milan, nonché Pallone d’oro (primo calciatore non europeo a vincere il premio e tuttora unico africano ad esserselo aggiudicato), è il nuovo presidente della Liberia? Stando all’annuncio via twitter dei due ex compagni di squadra Paolo Maldini e Marcel Desailly, che si sono congratulati con “King George” per la vittoria elettorale, non ci sono dubbi. “Congratulazione a Mr Le #président George Weah. Lavora duro per fare la differenza per la tua gente”, ha scritto Desailly. “Sono sicuro che l’uomo umile e generoso che ho incontrato vent’anni fa sarà il leader perfetto per il suo popolo”, ha poi cinguettato Maldini. Eppure l’esito reale delle consultazioni nel Paese africano, tenutesi due giorni fa, è ancora un mistero. Non c’è infatti nessuna ufficialità a riguardo e al momento la stampa locale è decisamente cauta sulla vittoria di Weah. Bisognerà quindi attendere l’annuncio della commissione elettorale della Liberia che per adesso ha invitato a diffidare dal credere a notizie non attendibili.

L’ex giocatore rossonero non sembra comunque lontano dal coronamento di un sogno lungo più di dieci anni. Già nel 2005 infatti Weah si era candidato alla presidenza del suo Paese. Sconfitto, ritentò come vicepresidente nel 2006 ma anche in quell’occasione non venne eletto. Senatore dal 2014, adesso potrebbe davvero diventare “king”, ventinciquesimo presidente di una delle nazioni più economicamente arretrate del pianeta. Il suo programma promette una vera e propria palingenesi per la Liberia, un progetto che prevede l’aumento della spesa pubblica oltre ad investimenti sull’educazione e sulla sanità. Potrebbe sembrare un deja vu africano, il tipico annuncio elettorale di un politico africano puntualmente disatteso una volta eletto.

Eppure Weah sembra crederci davvero, e con una punta di romanticismo (calcistico) la mente non può che andare a quell’incredibile coast to coast in Milan-Verona del 1996 che ci regalò uno dei più bei gol visti in Serie A. “Sono l’uomo del cambiamento – ha dichiarato Weah a France Press – Questa volta ho guadagnato in esperienza, ho mantenuto il partito forte per 12 anni. Il cambiamento verso la speranza è necessario per il nostro paese. Chiediamo elezioni libere, giuste e trasparenti. Siamo fiduciosi perché abbiamo lavorato con la comunità internazionale”.

Eugenio Palazzini

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