ddddBerlino, 4 dic – Per i rappresentanti di 16 Länder tedeschi l’Npd, il Partito nazional-democratico tedesco, deve essere giudicato fuorilegge e messo al bando. “I Länder si augurano che la Npd sia dichiarato incostituzionale e sia vietato”, si legge nel comunicato diffuso dal Consiglio federale tedesco. Il Bundesrat, una delle tre istituzioni, assieme al governo e alla camera bassa del Parlamento, atte ad avviare simili iter, con una richiesta depositata presso la Corte Costituzionale tenta così di far fuori una forza politica che conta 16 parlamentari in Sassonia e in Meclemburgo-Pomerania Anteriore, dove ha superato alle ultime elezioni federali il 5%. Un tentativo, che gode dell’appoggio del Concistoro degli ebrei tedeschi, fallito già in molte occasioni, l’ultima nel 2011 quando la richiesta di vietare l’Npd fu rigettata dalla Corte di Karlsruhe per un “vizio di procedura”. Stavolta in un rapporto di 141 pagine, dove si citano oltre 400 comunicati e discorsi di rappresentanti dell’Npd, i ministri del Consiglio Federale accusano il Partito nazional-democratico di avere “posizioni antisemite, razziste e xenofobe” e di essere apertamente nazista.

La cancelliera Angela Merkel si è rifiutata di avanzare la richiesta a nome dell’esecutivo ma a questo punto si attende in primis la decisione del Bundesrat che voterà il 14 dicembre, a cui seguirà la decisione del Bundestag, la camera alta, e poi eventualmente il decisivo pronunciamento della Corte Costituzionale tedesca. Si tratta di un’iniziativa inedita da parte di un organo istituzionale dalla nascita della Repubblica federale e l’Npd si è appellato all’articolo 19 della Costituzione tedesca, col quale si sancisce che “chiunque venga colpito nei suoi diritti dalle autorità pubbliche, può adire alle vie legali”.

Angela Merkel, il ministro degli Interni Hans-Peter Friedrich e quello della giustizia Sabine Leutheusser-Schnarrenberger hanno manifestato la loro contrarietà al provvedimento temendo una crescita nei consensi di un partito che al momento è giudicato “controllabile e inoffensivo”. Nel 2003 infatti, dopo un tentativo analogo di messa al bando, il Partito nazional-democratico tedesco uscì rafforzato dalle urne elettorali.

Il leader dell’Npd, Holger Apfel, ha dichiarato che come nel 2003: “lo Stato tedesco uscirà da questa vicenda di nuovo col naso insanguinato”.

Eugenio Palazzini

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