Berlino, 12 gen – In Germania è tutto pronto per una nuova “grande coalizione” di governo. Angela Merkel e Martin Schulz hanno infatti trovato un accordo, riproponendo per la terza volta un esecutivo composto da due delle principali forze politiche del Paese. Un accordo che prevede anche, almeno sulla carta, una politica meno generosa con gli immigrati. D’altronde negli ultimi anni la Germania ha subito un’ondata, agevolata dalla Merkel, che è sempre meno digeribile per i cittadini tedeschi. Inoltre, come riportato da il Corriere della Sera, recenti dati del ministero federale della Famiglia riportati dal quotidiano Die Welt, rivelano che il 43% dei 55.890 stranieri che hanno ottenuto lo status di rifugiati in Germania perché minori non accompagnati, sarebbero in realtà maggiorenni.

In pratica la politica delle porte aperte promossa dalla Merkel si è rivelata un clamoroso boomerang politico da una parte e dall’altra ha palesato l’incapacità tedesca di capire la reale identità dei cosiddetti migranti accolti. Un’incapacità per altro quasi scontata, considerando che la gran parte degli immigrati clandestini giunti in Europa sono tali proprio perché non portano con sé documenti. Come si pensa quindi di distinguere efficacemente in questi casi un 16enne africano da un 18enne resta un mistero, anzi è dimostrato anche da questi dati che è impossibile. Per la legge internazionale, i profughi minorenni che entrano nei Paesi dell’Unione europea sono automaticamente considerati rifugiati. Di conseguenza ottengono un permesso di soggiorno illimitato e tutti i benefici del caso. Peccato appunto che in Germania, ma verosimilmente anche in Italia, quasi la metà di coloro che dichiarano di avere meno di 18 anni in realtà sono maggiorenni. E utilizzano queste geniali leggi e le evidenti falle nei controlli, che ripetiamo per certi versi sono quasi inevitabili, per essere accolti in Europa.

Non c’è però soltanto un problema politico e sociale a livello generale, ci sono casi specifici che dovrebbero aprire gli occhi ai governanti tedeschi e non solo. Come riporta infatti il Corriere della Sera, il 27 dicembre a Kandel “una ragazzina di 15 anni era stata accoltellata a morte dall’ ex ragazzo, un profugo afghano. Il giovane ufficialmente avrebbe 15 anni, ma le indagini sull’omicidio lo mettono in dubbio: probabilmente è maggiorenne”. Non è l’unico caso simile. Circa un anno fa un giovane afghano di 17 anni (presunti appunto), dopo aver violentato e ucciso una ragazza 19enne a Friburgo, si è scoperto in realtà avere 22 anni.

Alessandro Della Guglia

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  1. Rispetto e onore per i sostenitori dell’ AFD che nonostante brogli, disinformazione e tentativi di ” bavaglio” cercano di difendere una idea di patria…….i tedeschi sono delle pecore e dei servi nella loro maggioranza e se non ci fosse stato l’euro che gli ha fatto raddoppiare la ricchezza e dimezzare il debito pubblico sarebbero col sedere al vento……fatto salva industria,ricerca tecnica e sviluppo….. ma anche lì stanno perdendo colpi…….sui media tedeschi stendiamo un velo pietoso, servi della salamona e del traditore shulzino .

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