Berlino, 13 gen – Dopo mesi di attesa, forse la Germania potrebbe avere un governo. È infatti dalle elezioni di fine settembre che i tedeschi aspettano una nuova coalizione. Dato il terremoto causato dai sovranisti dell’Afd, che con il loro 12,6% sono diventati il terzo partito del Paese, e visto il tracollo di Unione e Spd, la Merkel aveva inizialmente tentato di formare una difficilissima coalizione Giamaica (Unione, Verdi, Liberali). Questo perché i socialdemocratici, a fronte del disastro elettorale (il peggior risultato dal dopoguerra), non avevano alcuna intenzione di fare una nuova grande coalizione da membri di minoranza.

Tuttavia, i Liberali hanno mandato tutto a monte, proprio mentre i Verdi, che hanno giocato a fare le prime donne, stavano annusando la possibilità di entrare per la prima volta in un governo. Fallite le trattative per la Giamaica, rimanevano tre possibilità: governo di minoranza, nuove elezioni oppure una riedizione della “GroKo”, la grande coalizione Unione-Spd. Per la Merkel le prime due opzioni presentavano un coefficiente di rischio altissimo. Tant’è che, spalleggiata dal presidente della repubblica Frank-Walter Steinmeier (veterano dei socialdemocratici), la cancelliera ha iniziato a far pressioni su Martin Schulz, richiamandolo alla responsabilità.

Dopo un lungo tira e molla, i tre partiti della futura GroKo (Cdu, Csu e Spd) hanno annunciato che daranno il via alle trattative per formare il nuovo governo (che, se tutto va bene, sarà varato per Pasqua). Si preparano dunque altri mesi molto faticosi per i vertici delle tre forze politiche (il cosiddetto “contratto di coalizione” è molto vincolante in Germania). L’incognita rimane però l’Spd. La base, in particolare la corrente di sinistra e gli Jusos (l’organizzazione giovanile), è già sul piede di guerra: temono (giustamente) che una riedizione della Grande Coalizione voglia dire mettere la pietra tombale sul partito. A breve ci sarà il congresso nazionale e lì vedremo se Schulz riuscirà a convincere i suoi Genossen.

Il nuovo governo, dunque, non sarà molto diverso dal precedente. Chi sta gongolando è senz’altro Macron, desideroso di ricomporre l’asse franco-tedesco in Europa, cosa che vorrebbe dire una mazzata per gli altri partner europei (Italia in primis). Tra le novità – se così si possono chiamare – c’è invece una leggera stretta sui ricongiungimenti familiari degli immigrati e sull’afflusso di profughi (o presunti tali). I conservatori bavaresi della Csu infatti, dato che si voterà in Baviera in autunno, sono riusciti a strappare questo accordo per tentare di recuperare i voti persi in favore dell’Afd. Basterà ad accontentare i cittadini infuriati a causa dell’immigrazione di massa?

Ad ogni modo, chi guadagnerà molto dalla Grande Coalizione sono senz’altro i sovranisti. Potranno infatti insistere sull’interscambiabilità di Unione e Spd, accrescendo il loro consenso, e diventeranno così il primo partito d’opposizione in parlamento: questo vuol dire, molto concretamente, la presidenza di alcune commissioni nonché tempi più lunghi d’intervento e maggiore libertà di manovra al Bundestag.

Gabriele Costa

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  1. ……vi è ”sfuggito” che l’accordo prevede, importante per l’Italia, che la Germania non prenderà più clandestini provenienti dal ”belpaese”…SVEGLIA!!!

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