Andreas LubitzRoma, 6 mag – Un brivido freddo passerà sulla schiena di tutti coloro che erano a bordo del volo Düsseldorf-Barcellona dello scorso 24 marzo: secondo quanto reso noto dal quotidiano tedesco Bild, citando il dossier degli inquirenti francesi della Bea, l’autorità per la sicurezza dei voli, che verrà pubblicato integralmente oggi, Andreas Lubitz aveva già provato in quel volo d’andata la manovra suicida che poi avrebbe tragicamente messo in pratica nella tratta di ritorno, dalla Spagna alla Germania.

Secondo gli investigatori, il copilota della Germanwings effettuò sul volo Dusseldorf-Barcellona una “una discesa controllata durata per diversi minuti e priva di alcuna giustificazione dal punto di vista aeronautico”.

Nello schianto morirono 150 persone.

Dopo la scoperta di ricerche internet sui portelloni degli aerei e l’indiscrezione su presunti diuretici somministrati al pilota in modo da potersi ritrovare da solo al comando mentre il collega andava in bagno, quest’ultimo particolare arricchisce la vicenda di un ulteriore elemento di predeterminazione.

Nessun raptus, ma una lucida follia maturata nel corso di giorni, forse di mesi, sullo sfondo di una depressione covata da molto tempo e sottovalutata da tutte le autorità incaricate di vigilare sulla salute dei piloti.

Roberto Derta

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