giapponeTokyo, 19 set – Approvata, in Giappone, la nuova legge sulla difesa che permetterà al Paese del Sol Levante di inviare soldati nelle missioni all’estero. Una vera rivoluzione, a Tokyo e dintorni, dove la Costituzione varata dopo la guerra fa del Giappone una nazione forzatamente “pacifista”.

Le 11 nuove leggi, approvate dal Senato nipponico con 148 sì e 90 no, permetteranno alle truppe giapponesi di intervenire al fianco dei loro alleati, in special modo americani, qualora “il Giappone sia, da lontano o da vicino, minacciato”.

La legge sta provocando un acceso dibattito nel Paese, con manifestazioni contrarie ai nuovi provvedimenti che si susseguono da settimane (fatto insolito, in Giappone, dove non si ha l’abitudine di manifestare in strada). Non solo: il 17 settembre alcuni senatori dell’opposizione hanno scatenato una bagarre in aula, tentando addirittura di impedire al presidente della commissione di firmare il testo.

Secondo i sondaggi, e nonostante la tradizione guerriera giapponese rivendicata spesso con orgoglio, il 61,5% dei cittadini dell’arcipelago sarebbe contrario alla legge. Adesso l’opposizione farà una serie di ricorsi per dimostrare l’incostituzionalità delle nuove norme.

Roberto Derta

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