Ginevra 2: fuori dalla conferenza arrivano i manifestanti pro-Assad

fronteMontreux, 22 gen – Il Fronte europeo per la Siria e la Comunità siriana in Italia hanno raggiunto in mattinata la città di Montreux, in occasione dell’inizio della Conferenza di Pace sulla Siria, meglio nota con il nome “Ginevra 2”.

Più di 500 sono i sostenitori del leader siriano Bashar Al-Assad che in queste ore stanno intonando slogan di fronte al Montreux Palace Hotel per manifestare appoggio alla sovranità nazionale della Siria e al suo legittimo presidente, come vero rappresentante del popolo siriano.

“Dopo tre anni di continuo supporto arriva il momento più importante per far sentire la nostra voce a sostegno dell’unica Siria legittima, quella del presidente Bashar Al-Assad, del popolo e dell’eroico esercito nazionale”, si legge sulla pagina facebook del Fronte europeo per la Siria. 


La conferenza di Pace di Montreux è stata organizzata per provare a chiudere la guerra civile che affligge il territorio siriano da 3 anni. Al cruciale tavolo negoziale stanno prendendo parte più di 45 delegazioni: oltre all’Onu, gli Stati Uniti e la Russia, organizzatori dell’evento, è presente anche una delegazione di “ribelli”, che per la prima volta, siede di fronte ai rappresentanti di governo inviati da Damasco.

Sono intervenute, inoltre, altre 30 nazioni: tra questi, partecipano i paesi oppositori del governo di Assad come il Qatar, Arabia Saudita, Turchia, Iraq e Libano mentre, dalla parte di Assad, sarà schierata solo la Russia. Anche gli Stati europei, tra cui l’Italia, rappresentata dal ministro degli Esteri Emma Bonino, stanno partecipando all’evento.

Nello stesso tempo, a Damasco, il presidente legittimo Bashar Al-Assad, come reso noto dall’emittente ‘TG 24 Siria’, ha incitato la delegazione ufficiale “ad essere all’altezza dell’incarico, rappresentare le sofferenze e le speranze del popolo, conservare la sovranità della Siria e rifiutare qualsiasi ingerenza estera, senza mai cedere i nostri principi nazionali, in particolare la conservazione della nazione del popolo e facendo dei loro interessi una priorità”.

Michela Incitti

 

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