GREECE-PARLIAMENT-POLITICSAtene, 11 ago – La Grecia trova “l’accordo” con i suoi creditori sugli obiettivi di bilancio del paese tra quest’anno e il 2018. Il governo Tsipras canta vittoria, ma da Bruxelles arriva la doccia gelata: mancherebbe ancora l’accordo “politico”.

Per ora ci si è messi d’accordo solo sugli obiettivi finanziari, punto cruciale per arrivare al terzo pacchetto di aiuti alla Grecia, per un valore di almeno 86 miliardi di euro, che Atene e i suoi creditori stanno negoziando con la Ue, la Banca centrale europea e il Fondo monetario internazionale nell’ambito del meccanismo europeo di stabilità, da più di due settimane nella capitale greca, e che sperano di raggiungere molto rapidamente, forse nella giornata odierna.

Intanto il segretario di Alba Dorata, Nikolaos Michaloliakos, ha duramente criticato le scelte di Tsipras, ricorrendo a un paragone storico di sicuro effetto: “All’interno del Syriza, ci sono dei conflitti. La rivoluzione dei ‘bolscevichi’ e in corso. La nuova politica dei dirigenti non è piaciuta a un bel numero di deputati dell’ala ultrasinistra del partito, che sono sopratutto trotzkisti. Questo conflitto assomiglia al conflitto fra Stalin e Trotsky”.

Per il leader di Alba Dorata, “la faida interna di Syriza poteva essere un’occasione per gli altri partiti come Nuova Democrazia e Pasok ma anche il Potami. Ma loro non stanno approfittando di tutto ciò. Anzi, con il loro voto sostengono tutte le scelte di Tsipras che praticamente non sono altro che nuovi memorandum. Sono ipocriti come tutti, e mentre votano queste misure economiche che uccidono il nostro popolo, girano nelle televisioni per protestare contro il governo Syriza!”.

Michaloliakos spiega che “l’unica forza politica che non avrà benefici da tutto quello che succederà nel futuro è Alba Dorata. Non lo diciamo solo noi. Lo hanno scritto e lo scrivono tantissimi analisti politici da tutto il mondo, sottolinenando il… ‘pericolo’ della crescita di Alba Dorata. Noi pero, dobbiamo impegnarci per poter sfruttare la favorevole situazione che si sta creando. Non basta solo l’ideologia e la fede, che sono caratteristiche di poche persone, servono proposte politiche vere e realiste per risolvere i gravissimi problemi del nostro popolo. Verso questa direzione dobbiamo proseguire e concentrare le nostre forze”.

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