girlsundpanzerwallpaperTokyo, 28 ott – Il premier Shinzo Abe ha deciso di riscrivere la legge nipponica e rilanciare l’esercito nipponico. Sotto il comando del generale MacArthur le autorità statunitensi di occupazione avviarono la demilitarizzazione del Giappone. Scuole e società associate all’esercito imperiale vennero eliminate, le industrie adibite alla fabbricazione delle armi e dei mezzi militari furono smantellate. E l’articolo 9 della Costituzione giapponese, quella scritta a guerra finita dagli americani, recita: “Il popolo giapponese rinuncia per sempre alla guerra come diritto sovrano della nazione e alla minaccia di un uso della forza per risolvere le dispute internazionali”. E prosegue: “i potenziali di forze terrestri, aeree o navali non saranno mai mantenuti”. Adesso questo articolo potrebbe essere definitivamente riscritto.

Lo spirito guerriero e l’orgoglio nazionale, nonostante la sconfitta militare nell’ultimo conflitto mondiale e il tentativo propagandistico di trasformare i giapponesi in un popolo pacifista intento semplicemente a produrre e consumare, sembra che in Giappone non siano mai scomparsi del tutto. Nel 2012 sono state infatti 50 mila le domande per unirsi all’esercito, un numero impressionante considerato che l’anno precedente furono soltanto 4700. Dopo la tragedia dello tsunami e la contesa con la Cina per le isole Senkaku, i giovani nipponici hanno mostrato una voglia di riscatto esemplare. Le domande per accedere all’elitaria Accademia paramilitare per Guardie costiere sono aumentate del 50%. Un trend incoraggiato dal governo di Abe anche attraverso i manga e i sempre più popolari anime, i cartoon made in Japan.

Se prima nelle scuole circolava il fumetto Hadashi no gen, Gen Piedi Scalzi, che narrava la storia di un ragazzino pacifista scampato alla bomba atomica la cui lettura oggi è vivamente “sconsigliata”, i giovani del Sol Levante adesso impazziscono per “Girl und panzer”, un cartone animato in cui cinque ragazze in minigonna sono impegnate a studiare “la via del carro armato”. Mentre nei negozi di giocattoli va a ruba il pupazzo Prince Pickles, la mascotte delle Forze di Autodifesa. In Giappone così, mentre cresce la tensione con la Cina, la popolazione è sempre più vicina al governo nazionalista nel rilancio delle forze armate. E se qualcuno pensava di esorcizzare la guerra con videogames e fumetti, forse si sta accorgendo che ha ottenuto l’effetto contrario. Il Bushido, la via del guerriero, è più vivo che mai.

Eugenio Palazzini

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