Immigrazione, il sistema è al collasso. E “Mare Nostrum” ha incoraggiato nuove partenze

IMMIGRAZIONE: A LAMPEDUSA IN NOTTATA ALTRI 310 CLANDESTINIRoma, 30 apr. – A dispetto di certe roboanti dichiarazioni della Boldrini e della Kyenge è sempre più chiaro che l’Italia non vede, ed a ragione,  l’immigrazione come una risorsa, ma come un veleno che la corrode pian piano.

Lo dimostrano le parole espresso da Giovanni Pinto, direttore centrale dell’immigrazione e della polizia delle frontiere. “Il sistema di accoglienza per i migranti è al collasso, non abbiamo più luoghi dove portarli e le popolazioni locali sono indispettite dal continuo arrivo di stranieri – ha affermato infatti Pinto durante un’audizione dalle commissioni Difesa ed Esteri riunite del Senato – Il Viminale sta pensando ad un piano di accoglienza per 50 mila migranti, perchè i 16 mila posti dello Sprar (il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) non sono sufficienti”

barcone_immigrati5001Si ipotizza infatti un totale di 800mila persone pronte a lasciare l’Africa alla volta del continente Europeo che, come le notizie di cronaca dimostrano, non hanno sicuramente bisogno di questa marea di povera gente che, non trovando un posto all’interno di una società pericolante, si veda costretta alla criminalità.

Sembrerebbe inoltre che, sempre secondo Pinto, le misure intraprese non siano poi cosi efficienti. “Sicuramente l’operazione Mare Nostrum ha dato risultati eccellenti, anche se ha incrementato le partenze dalla Libia”. Nei pochi mesi trascorsi del 2014 sono arrivati infatti più della metà dei migranti arrivati nel paese nell’intero 2013, di cui il 90% è costituito da profughi libici.

Altro che deterrente quindi, Pinto afferma che tali numeri “sono in linea con quelli del 2011, l’anno delle cosiddette primavere arabe, quando arrivarono 63mila migranti”. E per fortuna che abbiamo ministri che li considerano una risorsa.

Cesare Dragandana

 


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