Aviazione israelianaDamasco, 22 feb – Attacco aereo nella notte a ovest di Damasco, a compierlo secondo fonti arabe ed israeliane è stata l’aviazione di Tel Aviv. Le bombe avrebbero colpito l’esercito siriano sulle montagne del Qalamoun, al confine con il Libano. Un aereo israeliano avrebbe sorvolato postazioni di Al Nusra, ovvero la filiale di Al Qaeda in Siria, puntando però alle postazioni delle forze armate di Assad impegnate da anni a combattere i jihadisti. Secondo il Times of Israele e il Jerusalem Post, l’attacco è stato condotto alle 3:30 del mattino e avrebbe centrato un carico di armi destinato ad Hezbollah.

non è la prima volta che Tel Aviv sconfina illegalmente nello spazio aereo libanese e siriano per compiere attacchi di questo tipo, adducendo sempre lo stesso motivo: colpiamo quelli che noi consideriamo terroristi. Peccato che Hezbollah in Libano è una forza governativa e che si trova in Siria chiamata dal legittimo governo di Damasco proprio a combattere i terroristi di Al Nusra e dello Stato islamico.

I jet israeliani avrebbero centrato, sempre secondo le fonti israeliane, oltre a postazioni militari siriane anche un convoglio di Hezbollah. Il governo di Tel Aviv non ha, al momento, rivendicato l’attacco. Se confermato si tratterebbe comunque di una palese violazione del diritto internazionale.

Eugenio Palazzini

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1 commento

  1. L’aereo nella foto è italiano: è l’addestratore Alenia Aermacchi M-346 Master, non è attrezzato per l’attacco al suolo notturno è “soltanto” un eccellente addestratore. Probabilmente sono stati altri aerei a condurre l’attacco, è comunque deprecabile che l’Italia rifornisca di armi Israele, nazione che se ne frega del diritto internazionale ed aggredisce ogni volta che ne ha il capriccio, le nazioni vicine. Naturalmente la stampa mondiale trova normale questo bullismo omicida, ma provate ad immaginare cosa sarebbe successo se Damasco avesse abbattuto gli aerei israeliani

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