Israele-Palestina: è guerra ma nessuno ne parla. Verso la rioccupazione della Striscia di Gaza?

raidTel Aviv, 13 Mar – Tutto è iniziato con un raid aereo israeliano avvenuto martedì, nel sud della striscia di Gaza, che ha causato la morte di 3 militanti palestinesi dell’organizzazione “Jihad Islamica”. Ieri pomeriggio la reazione: 50 razzi catapultati nelle zone ebraiche della parte sud occidentale di Israele, in prossimita’ della Striscia e il cui lancio è stato rivendicato dalla stessa organizzazione alla quale appartenevano i 3 militanti uccisi martedì.

Questa notte, è iniziata la feroce reazione israeliana con una serie di incursioni aeree e bombardamenti sulla striscia di Gaza, che stanno tuttora proseguendo. Il presidente dell’autorita’ palestinese, Mahmud Abbas, ha chiesto in queste ore che Israele ”metta fine alla escalation militare contro la Striscia di Gaza assediata”.

“I terroristi a Gaza pagheranno un duro prezzo. Abbiamo una vasta gamma di possibilita’ che non esiteremo a seguire in modo da continuare e respingere con forza” – ha detto il ministro della difesa israeliano Moshe’ Yaalon in un incontro con gli ufficiali dell’esercito. “La risposta di Israele la scorsa notte e’ stata la piu’ forte dall’operazione ‘Colonna di nuvola’. Quelli che tirano verso Israele – ha concluso, citato dai media – ne porteranno la responsabilita.”


Ancora più chiare le parole pronunciate dal ministro degli Esteri israeliano Avigdor Lieberman: “Dopo un attacco come questo non ci sono alternative ad una piena rioccupazione dell’intera Striscia di Gaza”.
Insomma le incursioni aeree di oggi preludono, secondo le parole di Lieberman, a un’intera rioccupazione da parte israeliana della Striscia. La guerra è iniziata, ma i media occidentali e la politica internazionale tacciono. Meglio, per ora, far finta di nulla.

Cristiano Coccanari

 

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