Alba Dorata: “Nessuna collaborazione con Syriza, sono traditori”

Kasidiaris

Il manifesto provocatorio di Alba Dorata in occasione delle elezioni di Atene, in cui Kasidiaris sorride al momento del suo discusso arresto


Roma, 4 lug – Alla vigilia del referendum ellenico tutto il mondo guarda alla Grecia con il fiato sospeso. In caso di vittoria del “no”, potrebbe verificarsi un effetto domino nelle economie di mezza Europa, e non solo. Tra i sostenitori del “no” ci sono ovviamente i parlamentari Syriza, il partito del premier Tsipras, che – a detta sua – col risultato del referendum si gioca il tutto per tutto: vittoria o dimissioni, par di capire. Ma a perorare il “no” ci sono anche i militanti di Alba Dorata, il partito nazionalista che alle ultime elezioni – nonostante una persecuzione giudiziaria senza precedenti – si è accreditato come terza forza del parlamento ellenico.

Ieri il portavoce del partito, Ilias Kasidiaris, rilasciato dopo 12 mesi di detenzione senza uno straccio di prova, è stato raggiunto e intervistato dai giornalisti de l’Espresso. Il timore di molti è che, in caso di probabile vittoria del “sì”, Tsipras perda qualunque credito, così da causare un’impennata dei consensi di Alba Dorata. Kasidiaris in proposito ha le idee molto chiare: “Sicuramente Alba Dorata aumenterebbe i propri consensi, perché siamo l’unico partito che in Grecia sia rimasto sempre coerente. Tutti gli altri hanno cambiato posizioni: la Nuova Democrazia, che è l’ex partito di maggioranza che era conservatore e ora è totalmente appiattito alla troika; il Pasok che è un finto partito socialista filo-europeo; anche Syriza, che solo in questi ultimi giorni ha cambiato più volte atteggiamento nei confronti dei creditori. Al contrario Alba Dorata ha sempre sostenuto le stesse posizioni, nonostante le persecuzioni politiche, e andando avanti così sempre più greci stanno capendo che siamo gli unici di cui ci si può fidare”.

Dato che Syriza e Alba Dorata sono le uniche formazioni politiche a sostenere la linea del “no”, c’è chi ha pensato a una collaborazione “rosso-bruna” tra la sinistra radicale di Tsipras e i nazionalisti di Nikolaos Michaloliakos. Ma, anche su questo punto, Kasidiaris è categorico: “È più probabile che il governo italiano collabori con i jihadisti dell’Isis che Alba Dorata con Syriza. Syriza è un partito di traditori che fa parte di questo sistema corrotto e la sua ideologia miserabile è pericolosa per la nazione. Non c’è nessuna differenza tra Tsipras e chi lo ha preceduto al governo e, non a caso, tutti i partiti sono ostili ad Alba Dorata allo stesso modo. Basta guardare la nostra storia giudiziaria. Il partito che governava prima, la Nuova Democrazia, ha organizzato un complotto contro di noi e Syriza l’ha sostenuto con tutte le sue forze, votando per togliere immunità ai nostri parlamentari senza che vi fosse alcuna base legale per farlo. La conseguenza di questa mancata osservanza delle leggi ha portato alla mia carcerazione. Sono il primo cittadino al mondo che è stato carcerato per possesso d’armi da caccia, perché avevo in casa un fucile regolarmente denunciato alla polizia”.

Valerio Benedetti

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4 Risponde a Alba Dorata: “Nessuna collaborazione con Syriza, sono traditori”

  1. Diego 4 luglio 2015 a 21:35

    Non condivido i contenuti dell’analisi. L’unico risultato di una vittoria del Si al referendum, in caso di nuove elezioni, sarà una vittoria di uno schieramento europeista… Non certo un aumento dei consensi per Alba Dorata (attualmente inchiodata al 4.7%), dato che i protagonisti dell’attuale agone politico, per effetto della “personalizzazione” mediatica della narrazione politica, risultano essere da una parte il Premier in carica, dall’altra Merkel la strangolatrice. E Tsipras salverà la propria faccia e quella di Syriza, dato che, oggettivamente, non si è piegato ed è ricorso alla consultazione popolare. Pure se non ottenesse la maggioranza relativa alle prossime elezioni, Syriza ormai si è accreditata, nell’immaginario del popolo greco, come l’autentico partito anti-austerity.

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    • SiDai 5 luglio 2015 a 13:35

      Ne sei sicuro? Se vincesse il si, vediamo se si dimetteranno o se saranno come i nostri comunisti attaccati alla poltrona sempre e cmq… Io una idea ce l’ho…

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  2. Gabriele 5 luglio 2015 a 0:20

    condivido in pieno l analisi del portavoce di Alba Dorata(alle ultime elezioni è arrivata al 6.30 %), appena eletto tsipras ho pensato chr fosse un bluff e lo dissi anche a un mio collega greco esultante per la sua vittoria…andateci a parlare oggi …

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  3. Alba Dorata 5 luglio 2015 a 18:35

    Rispondo su alcuni punti: 1) Di fatto Alba Dorata è sempre stato coerente con quello che ha affermato, Fuori dall’Euro al posto chi chi fa i giochini e porterà la Grecia alla rovina -2) che è un fatto inconfutabile che i leader di A.D. Hanno subito una persecuzione da parte della “democrazia” arrestandone i capi, senza nessuna accusa, per far spazio alla sinistra. 3) se A.D. è il terzo partito della Grecia ( Nazista, Fascista, nazionalista, violento e quant’altro , è stato votato dal Popolo greco per cui dovete del rispetto!! 4) quando i partiti in Europa diventano come AD allora si scatenano tutti e poi finisce a persecuzione; vedi i nostri anni di piombo vedi gli arresti di centinaia di ragazzi di Avanguardia Nazionale ed Orfine Nuovo!!

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