Intervista ad un nazionalista ucraino

prrKiev, 19 dicDa più di tre settimane in Ucraina migliaia di persone manifestano contro il governo di Kiev, ieri per l’ennesima volta i deputati dell’opposizione hanno bloccato i lavori dell’aula occupando la tribuna del Parlamento.  Per comprendere le ragioni della protesta, che sembra andare oltre la questione degli accordi mancati con l’Ue e non pare destinata ad arrestarsi, pubblichiamo un‘intervista gentilmente concessa a Il Primato Nazionale da Ihor Zahrebelnyj, membro del movimento nazionalista ucraino Tryzub.

Perché nell’ultimo mese la situazione in Ucraina è precipitata e si sono svolte continue manifestazioni di protesta contro il governo? Il Presidente ucraino Yanukovych si è mostrato a lungo alleato della Russia, poi è sembrato voltare le spalle a Putin tentando accordi, poi saltati, con l’Ue. Adesso però il suo atteggiamento è difficilmente decifrabile. Cosa ne pensate?

 Gli occhi del mondo sono tutti puntati sulle manifestazioni che si svolgono in Ucraina. La prima cosa che i nazionalisti europei dovrebbero capire è che a Kiew vige un regime criminale di oligarchi, un regime che non persegue minimamente gli interessi della nazione e del popolo. Il governo ucraino è composto da ex comunisti e businessmen. Si tratta di un regime completamente liberista il cui unico obiettivo è mantenere il proprio potere. Da un punto di vista geopolitico il presidente Yanukovich è astuto e pragmatico, in estate si dichiarava pro-Ue, oggi è diventato un amico dell’imperialismo russo. Adesso sembra di nuovo essersi riavvicinato a posizioni pro-Ue. Ma quello che ha unito molti ucraini in questi ultimi mesi è la contrarietà alle politiche portate avanti da Yanokovych. Naturalmente molti ucraini supportano anche la politica di avvicinamento all’UE ma questa situazione è il risultato di una combinazione di due fattori: la disperazione creata da Yanukovych e le illusioni generate da due decenni di propaganda euro-atlantica in Ucraina. I nazionalisti ucraini non possono, in nessun caso, sostenere il regime criminale Yanukovych. Tuttavia è altrettanto impossibile sostenere l’opposizione. Questo è il motivo per cui alcuni movimenti nazionalisti hanno deciso di sostenere le proteste, ma cercando di dare una svolta diversa rispetto a quella auspicata dalla maggioranza dell’opposizione.


I movimenti nazionalisti stanno partecipando attivamente alle proteste contro il governo di Kiev. Qual è la vostra posizione, siete contrari o favorevoli ad eventuali accordi dell’Ucraina con l’Unione Europea?

Il successo del partito nazionalista “Svoboda” durante le ultime elezioni parlamentari ha reso felici molti di noi che lottano contro il governo liberista, purtroppo però i vertici del partito negli ultimi mesi si sono schierati a favore degli accordi con l’Unione Europea. Tuttavia, indipendentemente da ciò che la leadership di “Svoboda” pensa, tra i membri del partito ci sono molte persone che sono contro l’Unione europea e ritengono che una rivoluzione nazionale sia l’unica strada percorribile. Inoltre “Svoboda” non è l’unico movimento nazionalista in Ucraina. Ci sono anche altre organizzazioni che sono ferme e coerenti rispetto all’opposizione all’UE. Il movimento Tryzub, di cui sono membro, ha dato vita a “Right Sector”, un raggruppamento di movimenti nazionalisti che stanno prendendo parte alle proteste. Oltre a noi, vi è la Social-Nationalist Assembly ed organizzazioni più piccole. In un certo senso, il “Right Sector” sta cercando di utilizzare la strategia evoliana del “cavalcare la tigre”, cercando di utilizzare l’ondata di proteste e dirigerle verso posizioni rivoluzionarie nazionaliste. Rispetto all’opposizione liberale, il “Right Sector” è però praticamente senza risorse economiche, perché non è sostenuto da nessun oligarca. In ogni caso siamo un buon numero e in piazza risultiamo l’ala più forte e meglio organizzata di tutto il movimento di protesta.

Qual è il vostro rapporto con gli altri movimenti che si oppongono al governo di Yanukovych? Quali obiettivi perseguite?

L’opposizione ucraina è piuttosto moderata. Noi, invece , stiamo cercando di imprimere una svolta rivoluzionaria. Per noi l’obiettivo principale delle proteste deve essere la cacciata e l’arresto di Yanukovych, con il conseguente trasferimento di potere alle forze rivoluzionarie e un totale cambiamento del sistema politico. Per quanto riguarda l’approccio geopolitico, stiamo cercando di convincere i manifestanti che l’asse con l’Ue deve essere messa da parte puntando ad un progetto puramente nazionalista. Riteniamo comunque l’attuale opposizione liberale come un male minore e la consideriamo come un alleato temporaneo. Se la maggior parte delle nostre richieste venisse soddisfatta, e il sistema politico in Ucraina cambiasse, in futuro saremo comunque in grado di combattere l’attuale opposizione e tentare una rivoluzione nazionale. Siamo del tutto consapevoli che l’opposizione cercherà di avvicinare l’Ucraina all’Ue ma con il passare del tempo il popolo si accorgerà del grave errore e capirà che l’unica soluzione per l’Ucraina è quella da noi proposta. Non c’è altra possibilità, abbiamo bisogno del sostegno del popolo per cacciare Yanukovych ed avviare una rivoluzione nazionale che impedisca l’adesione dell’Ucraina all’Ue.

Eugenio Palazzini

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