Santander, 11 gen – Il municipio di Santander ha dato il via libera alla rimozione dei monumenti degli anni trenta e quaranta dedicati ai caduti italiani nella guerra civile spagnola. Il provvedimento prevede lo smantellamento di tutte le opere commemorative in memoria dei legionari italiani e dei combattenti franchisti della IV Division Navarra. L’abbattimento dei monumenti dell’epoca è previsto dalla “Legge sulla memoria storica” entrata in vigore in Spagna nel 2007. Da martedì scorso, in seguito all’approvazione del comune, è iniziata la rimozione anche dei monumenti dedicati alle legioni italiane, oltre al cambio di nomi di strade e luoghi storici come Piazza d’Italia e il lungomare Regina Vittoria.

I promotori dell’iniziativa sostengono che le opere non hanno valore artistico e di conseguenza non richiedono nessuna misura speciale di conservazione. Date le dimensioni e il peso dei monumenti, il municipio ha assunto una società esterna specializzata e dotata di attrezzature adeguate per la rimozione. Un lavoro pari a 8.877 euro commissionato alla società Ebosa, che prevede di completare lo smantellamento entro due settimane.

Il boldrinismo in salsa iberica è quindi passato dalle parole ai fatti. E dire che se la Spagna non ha subito decenni di stalinismo è grazie proprio a questi caduti che oggi vengono rimossi così, dopo essere stati dimenticati e infangati. E la chiamano pure “Legge sulla memoria storica”.

Eugenio Palazzini

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Commenti

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8 Commenti

  1. Potranno abbattere tutti i monumenti che vogliono, cambiare nomi, raccontare tutte le favole del mondo e provare così a cancellare la storia. Ma non potranno mai cancellare l’onore del soldato italiano che ha combattuto e ha sempre vinto in terra iberica – Guadalajara fu ben altro che la sconfitta che hanno voluto far credere. E’ grazie al soldato italiano che la spagna non cadde nelle grinfie dello stalinismo. Ai soldati e ai reduci della vittoria guerra di Spagna basta sapere che c’è chi li ricorda.
    E che gli infami e i vigliacchi continuino a fare e a vivere per quello che sono.

  2. En Santander el ayuntamiento es el Partido Popular (centro-derecha) una vergüenza. Pero no nos representan, en Santander agradecemos mucho a los combatientes italianos nos ayudaran a expulsar a la infame chusma estalinista.

  3. fu zapatero a volere la legge memoria storica.
    oggi e da un po’ di anni fa il pensionato con 18000 euro al mese come ex primo ministro,
    e vive con relativa villa sulla costa del sol dirimpettaio dei cottage della buona borghesia iberica.
    dovrebbe andare a vivere a vallecas,quartiere operaio di madrid oppure el raval di barcellona.
    chissa se zapatero si ricorda di andres nin,di berneri o barberi…
    penso che no tenga memoria…

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