femen-marine-le-pen-2Parigi, 29 ott – Sempre più insofferenza, in una certa parte della società francese, per l’avanzata del Front National. L’ultimo episodio risale a qualche giorno fa quando un gruppo di attiviste di Femen ha pensato bene di contestare a seno nudo Marine le Pen in visita alla cittadina bretone di Fougeres.

Durante il comizio tenutosi in piazza del  mercato, si è mescolata fra i militanti del FN una figura incappucciata, che, arrivata vicino alla leader del partito francese, si è aperta il cappotto, rimanendo a seno scoperto, su cui campeggiava la scritta “Marine,  repents toi” ovvero “pentiti Marine”, con contorno di slogan urlati a squarciagola. La ragazza era accompagnata da altre esponenti del collettivo che però non sono riuscite a d avvicinarsi,  prontamente bloccate dal servizio di sicurezza del partito.

Sul sito del movimento le Femen invitano Marine Le Pen ad abbandonare le sue” tendenze xenofobe, omofobe e a rinunciare agli ideali discriminatori”. Inoltre invitano il leader politico a “non tentare di cambiare la popolazione francese ma a diventarne parte”. Invito che lascia alquanto perplessi.                                     Al di là del fatto che non si vede come la signora le Pen possa diventare più francese di quanto già non sia, a rigor di logica è proprio il partito della le Pen che si batte perché la Francia rimanga tale e fedele a sé stessa, controllando flussi migratori che nei prossimi anni andranno certamente ad intaccare la componente culturale e identitaria d’Oltralpe.

Di fronte ad un partito che ormai viaggia tra il 18 e il 22 punti percentuali e che oggi come oggi è il primo partito di Francia, e che sarà uno dei principali attori  delle prossime elezioni francesi, qualcuno comincia ad agitarsi.

Valentino Tocci

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