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Marine Le Pen vola nei sondaggi in vista delle europee e affila le lame anche nelle sue proposte politiche

Parigi, 14 mar – Al termine del Consiglio nazionale del Front National, Marine Le Pen, ha chiesto a Hollande di organizzare un referendum per decidere l’uscita della Francia dall’Unione Europea. Le Pen ha chiesto ad Hollande di indire un referendum per il mese di gennaio 2014 per decidere l’uscita della Francia dall’Unione europea a meno che nel frattempo Parigi non ottenga delle concessioni su “quattro riforme strutturali minime”.

Il ritorno organizzato alle monete nazionali, la revoca del Trattato di Schengen, l’autorizzazione al patriottismo economico e alla reindustrializzazione grazie al protezionismo e la priorità del diritto nazionale su quello europeo”.

Se il governo dovesse rifiutare queste proposte, il Front National farà in modo che le elezioni europee che si terranno l’anno prossimo diventino un grande referendum sulla permanenza della Francia nell’Ue.

Marine Le Pen è stata peraltro intervistata da Servizio Pubblico, la trasmissione guidata da Michele Santoro. Durante la trasmissione andata in onda giovedì 13 marzo la leader del Front National ha detto: “Salvare l’euro ci costa molto più che uscirne. Perché in Europa un prodotto costa 13 euro, e lo stesso prodotto negli Stati Uniti costa 10 dollari? Dovremmo poter agire sulla svalutazione della moneta, ma non potendo farlo, l’unica soluzione è abbandonarla”. Marine ha insistito sul fatto che la moneta europea sia svincolata da qualsiasi controllo politico, “non è flessibile”. Ciò ha di fatto tolto alcuni essenziali strumenti dalle mani di chi guida una nazione. Ha successivamente evidenziato il lato disumano della globalizzazione che ha solo arricchito l’1% della popolazione mondiale – quella legata alla finanza e alle banche – facendo cadere in disgrazia intere fasce di lavoratori costretti a competere con i salari miserrimi di altre zone del mondo, costringendo molte aziende a lasciare l’Europa se non addirittura a chiudere l’attività e precarizzando l’esistenza delle nuove generazioni impossibilitate a costruirsi un futuro. “Questo non è progresso!” ha più volte ribattuto Marine Le Pen.

Sulle privatizzazioni avviate in Italia ha preso come esempio la Grecia: “Proprio come in Grecia, vendono i musei, vendono gli ospedali, vendono le isole, ma tutto ciò non gli appartiene. Appartiene al popolo. Il patrimonio pubblico è degli italiani. Nessuno può svenderlo!”

Secondo l’ultimo sondaggio condotto dalla società YouGov, il partito di Marine Le Pen sarebbe il primo partito in Francia raccogliendo il 19% dei voti, solo un punto dietro, l’Ump (18%). Il Partito Socialista del presidente Hollande arranca al 15% dei voti, alla pari del Fronte di Sinistra.

In vista delle europee Marine Le Pen è più che pronta: agguerrita!

Giuseppe Maneggio

 

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