Libia: documenti Usa confermano, fu guerra contro l’Italia

LibiaWashington, 12 gen – Dai documenti recentemente desecretati del Dipartimento di Stato americano emerge chiaramente che il conflitto in Libia fu scatenato da Francia e Inghilterra con la regia degli Usa per modificare lo status quo delle relazioni commerciali e degli equilibri geopolitici della regione facendoli pendere maggiormente a nostro sfavore. Grazie al Foia (Freedom Of Information Act) parte della corrispondenza dell’allora Segretario di Stato Hillary Clinton (in carica dal 2009 al 2013) è stata pubblicata sul sito del Dipartimento di Stato. Tramite i vari carteggi, soprattutto con un personaggio molto vicino storicamente alla famiglia Clinton, Sidney Blumenthal (detto “Sid”), vera e propria “gola profonda” per la questione libica, sono emersi dettagli che hanno provato quello che sino ad oggi è stato solo un esercizio mentale di logica politica: Francia e Inghilterra hanno voluto quella guerra per mettere le mani sul mercato libico ed estromettere l’Italia, sino ad allora partner privilegiato.

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Le motivazioni dell’intervento francese in Libia (1)

Cominciamo con una precisazione: l’Italia sino al 2011 deteneva, tramite l’Eni, la fetta di maggioranza della produzione e commercializzazione degli idrocarburi della Libia. Questo grazie ai buoni rapporti che interocorrevano, seppur con alterne fasi di crisi, tra Roma e il Colonnello Gheddafi. Poi qualcosa è cambiato, e grazie alla guerra civile la produzione e la relativa esportazione di idrocarburi è crollata, nel 2014, del 9,7%. Questo ovviamente è un fattore strutturale, del resto ogni guerra comporta che le normali attività si vedano ridimensionate se non addirittura scompaiano, e anche la francese Total ha visto la sua produzione diminuire, ma la volontà dell’allora Presidente francese Sarkozy di ottenere una fetta maggiore della produzione di petrolio libico è stata ampiamente raggiunta nel corso degli anni successivi.

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Le motivazioni dell’intervento francese in Libia (2)

Oltre alle questioni petrolifere, la Francia ha voluto rovesciare Gheddafi per poter porre fine alle controversie geopolitiche che riguardano l’Africa del Nord e quella sub-sahariana che la vedono come protagonista. In una mail in particolare infatti viene esplicitamente riferito alla Clinton che Sarkozy intende aumentare la propria influenza in Nord-Africa e porre fine ai piani di Gheddafi di sostituirsi alla Francia come potenza dominante nell’Africa francofona. Tutto questo fa da corollario al piano francese di impedire alla Libia di usare le proprie riserve di oro e di argento, che secondo le fonti di Blumenthal ammonterebbero a circa 143 tonnellate per risorsa, al fine di sostiutire il Franco francese con una moneta pan-africana basata sul Dinaro d’oro libico. Abbastanza quindi per causare più di un mal di pancia ai governanti di oltralpe.

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I ribelli addestrati da francesi e inglesi

Sempre dal carteggio tra la Clinton e Blumenthal apprendiamo che in Libia si sono mossi altri registi che hanno coordinato la caduta di Gheddafi: difatti risulta che truppe speciali francesi, inglesi ed egiziane hanno addestrato i ribelli nel’Egitto occidentale, ed in modo limitato anche nello stesso territorio libico a sud di Bengasi. Registi che hanno anche spinto per una divisione della Libia per assecondare i propri interessi petroliferi, come si apprende da una mail inviata l’8 marzo del 2012 all’ufficio della Clinton sempre dal solito “Sid”. In particolare in questa lettera viene affermato che i servizi segreti francesi (DGSE) e inglesi (SIS-MI6) hanno attivato contatti di lunga data con i leader tribali e civici della Libia orientale per sollecitare l’instaurazione di una regione semiautonoma nella Cirenaica in modo da garantire ai rispettivi paesi opportunità commerciali nella regione che potessero ripagare Parigi e Londra per l’impegno profuso nella campagna militare. Questa necessità nasce, come si può leggere nel documento, “dall’inabilità del governo del Consiglio Nazionale di Transizione (NTC) a Tripoli di riorganizzare efficacemente il paese e di negoziare in maniera efficace ed efficiente con gli interessi commerciali dell’Occidente”.

Insomma, se sino ad oggi qualcuno poteva ancora farsi pie illusioni sulla bontà dell’intervento militare in Libia, ovvero che fosse solamente volto ad abbattere una “dittatura” per cambiarla con una “democrazia”, con quanto emerso dalle mail dell’ex Segretario di Stato americano sarà costretto a risvegliarsi dal sogno idilliaco delle “Primavere Arabe” così tanto coccolato dai governanti dell’Occidente, e questo risveglio puzza di petrolio.

Paolo Mauri

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5 Risponde a Libia: documenti Usa confermano, fu guerra contro l’Italia

  1. Anonimo 12 gennaio 2016 a 11:13

    Ancora la maggioranza della gente manipolata dalla TV , dai media e dagli unici libri scolastici o in libreria accreditati nei decenni , che le guerre le fanno per difendere i popoli dalle dittature e per portare la democrazia …..

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  2. Giovanni 12 gennaio 2016 a 22:53

    Ma il franco francese non esiste più da anni. Cosa avrebbe dovuto sostituire?

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    • Paolo Mauri 12 gennaio 2016 a 23:12

      Il Franco francese a cui si fa riferimento nell’articolo e nella mail del Dipartimento di Stato è il Franco CFA, nome comune dato a due valute correnti nei paesi francofoni dell’Africa che sono garantite dalla tesoreria nazionale francese.

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  3. Giovanni 13 gennaio 2016 a 2:45

    Se non è colonialismo questo…

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  4. Giorgio Balestrieri 14 gennaio 2016 a 9:50

    https://www.linkedin.com/pulse/commistione-tra-ndrangheta-e-isis-comandante-giorgio-balestrieri

    I “neri nell’anima” con i califfi hanno capito bene l’antifona, controlliamo l’euro e così controlliamo mezzo mondo. “C’est l’argent qui fait la guerre”… no, e poi no, no miei cari cuginetti francofoni, per voi, per la cancelliera teutonica, l’erdogan di turno ed i soros americani “C’EST LA GUERRE QUI FAIT L’ARGENT” e “L’euro è un metodo politico che scavalca gli Stati membri e non solo…Serve a distruggere ed annientare un intero popolo chiedendo loro continui sacrifici… e non per i figli o per le generazioni a venire, bensì per il bene dello Stato e delle banche”… ma quale stato? … quello “sgovernato” da Roma Mafia Capitale?…

    Quando i treni del Socialismo deragliano, finiscono in “dittature” sui binari morti di repubbliche e democrazie dando vita agli orrori del Comunismo, del Fascismo e del Nazismo. Purtroppo noi oggi continuiamo a non voler imparare dalla storia.

    AL VOTO, AL VOTO E RIPRENDIAMOCI LA NOSTRA ITALIA E LA LIRA!!!

    “Ogni persona, cittadino del mondo, ha due patrie: la sua e l’Italia” (Svjatoslav Richter) ed io sono un Italo-Americano o meglio un “libero migrante Toscano”, cittadino del mondo e seguace del Giuseppe Mazzini. Io vivo e lotto per “Libere Chiese, Moschee e Templi in Liberi Stati”, non sopporto i nazisti, i komunisti e sopratutto quelli che, anche e sopratutto negli Stati Uniti, non intervengono quando e dove per la LIBERTA’ SI MUORE! Come si sono immolati per la LIBERTA’ gli anticomunisti della Primavera di Praga lasciati morire dal “Republicano” Eisenhower e dal “Comunista” Napolitano che condannò come controrivoluzionari gli insorti ungheresi… per non parlare poi dei Patrioti Cubani lasciati alla loro sorte nella “Baia dei Porci” del “Democratico” Kennedy.

    Ma andiamo al sodo e ai giorni nostri, “Repetita Iuvant”:
    Negli STATI UNITI d’AMERICA io sto con i Cristiani e gli Ebrei per ISRAELE, non con i nazi-komunisti nei “Salotti con Caviale e Champagne” che vogliono riscrivere la storia, gli “amici degli imam fondamentalisti ed i loro seguaci” legati alla REPUBBLICA “ISLAMICA” dell’IRAN che finanzia il terrorismo! Ai Terroristi “ISLAMICI” non importa nulla della religione Mussulmana, il loro ALLAH (tradotto in italiano “DIO”) è UNO e UNO SOLO, il DIO DENARO, il vile denaro di cui hanno bisogno per finanziare il terrorismo nel mondo!!!

    Sono passati ben DIECI ANNI e la mia analisi della situazione, è sempre la stessa!!! Quella proposta sin dal 2005 e per la quale i naturalizzati “Yankees” come me e la Signora Sabrina Sousa si sono beccati l’estradizione dagli “amici dell’imams e degli hezbollah” legati a criminali assoldati dalla ‘Ndrangheta come il famoso giudice Giusti (dato per “suicidato”) e la Silvana Saguto, una delle donne che a Palermo “incarna” il volto dell’antimafia! Ma la Saguto in che magistratura milita? Quella degli “italo-sciiti” dell’ex PCI o quella degli “italo-sunniti” della defunta DC… e sì perchè la guerra fra magistrati assomiglia sempre di più a quella all’interno dell’Islam fra gli Sciiti di Alì ed i Sunniti di Maometto… e naturalmente la colpa è sempre dell’America!

    NOI LIBERALI VOGLIAMO LA LIBERTA’, E PER LA LIBERTA’ SI DIA IL VOTO AGLI ITALIANI.

    O si va uniti al voto – con ogni coalizione che in libertà possa proporre, al popolo tutto, un proprio programma – o si muore schiavi di Roma Mafia Capitale! d’ITALIA” NON VIOLENTA!

    1. VOTIAMO per dare il dovuto rispetto ai “Capitani Ultimo” ed i “Contrada” che hanno servito lo Stato e obbedito agli ordini (e qui mi ci metto anch’io e lo pretendo).

    2. VOTIAMO per screditare ed emarginare i “corrotti nell’anima” che hanno abbandonato i nostri Marò, quei traditori che gridano dieci, cento, mille Nassiriya!

    3. VOTIAMO per fare arrestare i “Ladri della Patria” ed i “Padrini” di Mafia Capitale, sì quelli connesi a Gioia Tauro, Mineo e ai campi di “schiavi” a Rosarno, proprio quelli che con i migranti fanno più soldi che con la droga… i narco-terroristi della ‘Ndrangheta e il crimine organizzato in Turchia, esseri immondi, che con i proventi del narcotraffico e del petrolio rubato in Siria sono i finanziatori del TERRORISMO ISLAMICO dell’ISIS e dei loro seguaci naziraniani.

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